30 gennaio 2019

Andamenti turistici

L’inizio del 2019 è periodo di bilanci anche per i flussi turistici: gli ultimi anni sono stati complessivamente molto positivi per il settore. Alcuni esempi: Cremona nel 2018 è passata dai 54000 turisti del 2017 a 64000, per Fontanellato il 2018 è stato un anno record con 55000 visitatori nella sola Rocca, Mantova nel quinquennio 2013 – 2017 ha avuto un incremento del 36%, l’intera Lombardia nel 2017 ha avuto un incremento di presenze del 5,6% rispetto all’anno precedente. Sabbioneta invece è in controtendenza: negli ultimi due anni si è registrato un notevole calo delle presenze nonostante i vantaggi derivanti dall’apertura di nuove attrattive e siti di interesse come il Giardino della Fontana e, sopratutto, il Polo Museale Vespasiano Gonzaga. I problemi sono nati nel momento in cui l'amministrazione comunale ha voluto sperimentare un cambio di direzione estromettendo la Pro Loco a favore di un gestore di livello nazionale che si è dimostrato del tutto inefficiente ed estraneo alla realtà locale. Il 2019 sarà un anno cruciale perché in maggio ci sono le elezioni amministrative e la nuova giunta dovrà molto rapidamente decidere il futuro del turismo in quanto la gestione CoopCulture è in scadenza il 31 dicembre. Si deve prendere atto che l’esperimento è fallito e trarre le conseguenti decisioni necessarie per ritornare ai livelli turistici che sono propri di Sabbioneta.


12 gennaio 2019

Falchi e piccioni

Il Corriere della Sera di alcuni giorni fa ha pubblicato la notizia che, fin dal 2013, una coppia di falchi pellegrini, battezzati Giulia e Giò, ha deciso di fare il proprio nido nel sottotetto del grattacielo Pirelli in centro a Milano. I ricercatori seguono da tempo la coppia di falchi attraverso una web-cam e hanno scoperto che lo scorso anno sono nati tre falchetti. Un esemplare maschio, ribattezzato Tontolino, è stato seguito a lungo grazie ad un GPS satellitare nei suoi voli di ricognizione sempre più ampi, fino a Sabbioneta. Lì il segnale GPS s’è perso. Si può tentare una spiegazione al fatto che Tontolino, dopo il lungo viaggio da Milano a Sabbioneta, abbia deciso di non ritornare nella grande città piene di insidie (una sorella si è schiantata contro la Torre Galfa evidentemente ingannata dai vetri di cui è ricoperta): sicuramente quel gruppo di case, non troppo grande e circondato da mura, deve essere il paradiso dei falchi visto che contiene migliaia e migliaia di piccioni. Un enorme ristorante per rapaci, pranzo e cena garantiti con poco sforzo per tutta la vita (foto Studio Danilo).


6 gennaio 2019

Il Principe della fisarmonica

Ho appreso solo recentemente, a mesi di distanza, della scomparsa di Peppino Principe uno dei fisarmonicisti più famosi del mondo. Soprannominato il "principe della fisarmonica", pugliese di nascita, milanese e poi marchigiano di adozione, era venuto nel 2009 a Sabbioneta in occasione degli eventi che avevo organizzato per ricordare il decennale dalla scomparsa di Wolmer Beltrami. I due erano amici ed avevano avuto due carriere molto simili: entrambi impararono a suonare dal rispettivi padri, debuttarono giovanissimi come solisti, vinsero l'Oscar Mondiale della Fisarmonica, parteciparono a trasmissioni radiofoniche e televisive, si esibirono nei più famosi teatri del mondo, furono autori di musiche originali per fisarmonica. Principe è stato uno dei simboli, con il nostro Wolmer (del quale Sabbioneta nel 2109 ricorderà il ventesimo dalla scomparsa) e il rivarolese Gorni Kramer, dell’epoca d’oro ed irripetibile della fisarmonica.


1 gennaio 2019

Felice con i biscotti

Nel 2013 l'attore e doppiatore Aldo Stella venne chiamato ad impersonare Felice Foà, il fantasma protagonista di "Felice nel box" il mediometraggio che racconta in chiave surreale la storia della lapide del cimitero ebraico di Sabbioneta che per alcune decine di anni venne conservata in un garage di Milano prima di essere riportata nel luogo di origine. Attore perfetto nel ruolo dell'ebreo ottocentesco al centro di una vicenda portata sul grande schermo dalla regista Ghila Valabrega anche per far conoscere la storia della Comunità Ebraica di Sabbioneta. In questi mesi Aldo Stella è diventato un volto familiare agli italiani perché interpreta il nonno nella serie di spot televisivi voluti dalla Balocco per promozionare i propri prodotti. L'azienda di Fossano da sempre cura particolarmente la propria immagine tanto che nel corso degli anni ha voluto testimonial di grande fama come le gemelle Kessler, Heather Parisi, Vanessa Incontrada. Felice Foà ed il nonno coi dolci: due ruoli ottimamente interpretati da Aldo. Complimenti ...


26 dicembre 2018

Beni all'asta

La Gazzetta di Mantova ha pubblicato l'annuncio della vendita all'asta dei beni mobili della Fondazione Isabella Gonzaga. Dipinti di diverse epoche, un bassorilievo ed un manoscritto con sigillo, sono in vendita per 41000 Euro con la precisazione che il materiale potrebbe essere assoggettato all'esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero dei Beni Culturali. Si tratta di una cifra consistente richiesta per opere che sono da sempre patrimonio della comunità sabbionetana e che tali devono restare; incoraggiante in questo senso è la clausola che impedisce a chiunque ne entri in possesso di trasferirli fuori dalla Città Ideale. Negli anni nei quali la Pro Loco aveva le possibilità economiche si erano acquisiti molti oggetti, per lo più libri della stamperia e monete della zecca di Vespasiano, arrivando a costituire un patrimonio consistente di beni storici che ora sono al sicuro riportati nel luogo di origine. Ora che, a causa dell'allontanamento forzato dalla gestione del turismo, la Pro Loco non ha più le possibilità finanziarie per fare acquisti di questa portata, devono essere i soggetti che l'hanno sostituita a mobilitarsi; quindi l'Amministrazione Comunale e CoopCulture devono attivarsi per mantenere in loco, fruibile a tutti, il patrimonio storico-culturale accumulato nei secoli dai sabbionetani.


27 novembre 2018

Bernardo Bertolucci

“… girare nella Città Proibita era come girare a Sabbioneta …” diceva Bernardo Bertolucci intervistato a proposito del film “L’ultimo imperatore”. Il regista aveva più volte accostato le due città geograficamente molto lontane: Sabbioneta e la sua ragnatela di vie magnificate in “Strategia del ragno” e il labirinto della Città Proibita di Pechino. Bertolucci conosceva Sabbioneta fin da bambino, era stato il padre Attilio a portarlo, e la ritenne il luogo adatto per ambientarvi uno dei suoi migliori film perché “… io ho sempre vissuto Sabbioneta come un grande teatro di prosa, un lusso enorme per un film così povero …”. Una delle prime scene di Strategia del Ragno (l’arrivo di Athos Magnani a Tara a piedi dalla stazione quando si scorge lo skyline della città) è stata girata da un terreno a Dossi di proprietà di mio padre; ricordo quando la troupe venne a casa mia per chiedere il permesso e rimborsare per il “disturbo”. Nel 2010, in occasione dei quarant'anni del film, grazie alla Fondazione Solares di Parma, ero giunto ad un passo dal riportare Bertolucci a Sabbioneta; un’opportunità poi sfumata all'ultimo momento. Purtroppo non ci potrà essere un’altra occasione …


25 novembre 2018

Senso civico

Ci sono modi diversi per contribuire spontaneamente al bilancio del proprio comune, quello escogitato a Sabbioneta è tra i più diretti ed efficienti: da anni, sempre più spesso, piazza Ducale è occupata da automezzi parcheggiati in divieto di sosta con rimozione forzata. Il fatto che le auto siano posteggiate proprio di fianco al segnale di divieto (rafforzato e duplicato con ulteriori cartelli in occasioni speciali come il mercatino) e di fronte alla sede municipale dalla quale il sindaco e i vigili hanno il controllo della piazza lascia intuire che la sosta fuorilegge ha il preciso scopo di versare la multa al comune. Immagino che il contributo volontario alle casse comunali ormai sia di parecchie migliaia di Euro e che l'amministrazione ringrazi questi cittadini per la loro generosità. Tutti dovremmo essere grati al loro senso civico perché la legge impone che quanto riscosso dalle multe venga obbligatoriamente utilizzato per migliorare la manutenzione e la sicurezza della rete stradale.


11 novembre 2018

Ponti da chiudere

A seguito dell'ultimo consiglio comunale, e dei successivi articoli di stampa, mi viene chiesto da più parti quali sono i numeri del turismo a Sabbioneta. Le ultime cifre sono quelle che il sindaco ha indicato cioè circa 20000 ingressi nei primi sei mesi del 2018. Credo sia interessante fare un confronto con l'ultimo anno prima dell'inizio dell'era del bando per la gestione del turismo, cioè il 2016: nello stesso periodo erano 30000. La perdita lorda è di 10000 ingressi, la netta in realtà è un po' di meno perché bisogna considerare l'articolato computo delle Mantova Card, comunque percentualmente consistente. Durante il consiglio è stato detto che il 15-20% delle presenze sono sottratte dalla chiusura del ponte di Casalmaggiore. In realtà nel 2010, con sei mesi di interruzione del ponte, si sono venduti 1500 biglietti in più dell'anno successivo nel quale la struttura viaria era regolarmente aperta. Da considerare anche che nei primi sei mesi di gestione CoopCulture (2017) si sono persi 6800 ingressi rispetto al 2016 (ultimo di gestione Pro Loco) senza "influssi negativi" del ponte, che era aperto. I numeri dicono quindi che per ritornare agli afflussi turistici di due anni fa i ponti vanno chiusi, soprattutto quelli sull'Adige.


3 novembre 2018

Firenze, Milano, Pisa o Roma?

La serie TV dedicata ai Medici conferma quello che già è una certezza per tutti gli appassionati di Sabbioneta e della sua storia: la città dei Gonzaga concentra in poche centinaia di metri quadrati il meglio dell'Italia. Struttura urbanistica, palazzi, mura, monumenti e ambientazioni permettono ad un visitatore attento di "percorrere" l'Italia in pochi minuti. Nei Medici Sabbioneta presta mura e porta di accesso a Pisa, la Galleria è una delle sedi del potere pontifico a Roma, Botticelli riceve nella Sala degli Specchi di Palazzo Giardino, Porta Imperiale è l'ingresso di Milano e il Teatro è un palazzo degli Sforza. La Torre di Pisa che spunta dietro Porta Vittoria e il Castello di Mantova all'ombra del baluardo San Giorgio resteranno per sempre impressi nella memoria come straordinario omaggio alla Città Ideale. Ricostruzioni di fantasia che sicuramente piacerebbero al suo fondatore: è intrigante pensare alla gioia di Vespasiano se venisse a conoscenza che la sua creatura è in primo piano, ed in bella evidenza, di fronte a decine di milioni di persone in tutto in mondo!


27 ottobre 2018

Commiato per Roberto Maestri

Pubblico il testo integrale del mio intervento in occasione delle esequie di Roberto Maestri a Alessandria: "Innanzitutto porgo le condoglianze per la scomparsa di Roberto, da parte mia, degli enti ed associazioni di Mantova, Sabbioneta e Commessaggio. Condoglianze alla famiglia, agli amici, ai collaboratori e a tutti quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato. Ho conosciuto Roberto quando, una decina di anni fa, insieme ad altri appassionati di storia, siamo venuti a visitare Casale per approfondire i legami del passato tra Sabbioneta e il Monferrato. In quella occasione fu chiaro che Roberto era la persona giusta perché era evidente che aveva un amore infinito per questa terra e la volontà di valorizzarla condividendo questa sua passione con altre realtà come appunto sono Mantova e Sabbioneta. Un amico con il quale abbiamo condiviso le relazioni storiche tra le nostre città tanto che sono stati frequenti gli scambi culturali in nome del secolare, e comune, dominio dei Gonzaga: lui veniva da noi tutti gli anni e noi ricambiavamo partecipando ai suoi convegni e manifestazioni. E’ significativo che l’ultima delle sue frequenti conferenze si sia intitolata "Dalle nebbie del Monferrato a quelle del Mantovano" e si sia tenuta nel Torrazzo di Commessaggio, il giorno prima del fatale viaggio di ritorno verso Alessandria. La tragedia è avvenuta proprio sulle strade tra il mantovano e il Monferrato, i due territori che voleva ricollegare attraverso iniziative culturali. Ci univano, oltre che i Gonzaga, il grande fiume Po e la comune appartenenza alla lista dei beni mondiali dell’UNESCO. Instancabile organizzatore, apprezzato nei territori piemontese e mantovano, storico e saggista, era una fonte inesauribile di idee. Se n'è andato un raffinato uomo di cultura e una persona squisita; una perdita difficile da colmare, un riferimento per tutti coloro che amano e vogliono valorizzare i propri territori. Grazie Roberto".


15 ottobre 2018

Attivismo culturale

Decennale UNESCO, inaugurazione del giardino della Fontana, mostra del pittore Algardi, Vanitas Market, festival di Figura, partecipazione della Pro Loco al salone del Camper, Masterclass di lirica, raduno dei gruppi storici, Brescello in teatro, presentazione di un libro sulla scena fissa, cittadinanza onoraria a don Ennio Asinari, mostra di foto sulle feste ebraiche, 80° dalla fondazione della Pro Loco, conferenza fotografica sui siti ebraici, inaugurazione spazio POI, mostra del pittore Gonzaga, mostra del pittore Froner, esibizione del gruppo storico a Piadena, Giornata Europea della Cultura Ebraica,  concerto di musica ebraica, presentazione del libro di Paolo Lipreri. E’ un elenco, sicuramente parziale e certamente non esaustivo, degli eventi, delle manifestazioni e degli appuntamenti sabbionetani in poco più di quattro settimane. Comune, Pro Loco e associazioni varie dimostrano un attivismo culturale incredibile per una cittadina di poche migliaia di abitanti; deve essere lo spirito di Vespasiano che continua a influenzare la sua “primogenita”.


2 ottobre 2018

80 anni di Pro Loco

Nel territorio Oglio-Po mantovano la quasi totalità dei comuni, benché in maggioranza di piccola dimensione, ha la fortuna di avere una associazione Pro Loco attiva nel proprio territorio. Sodalizi le cui attività sono trainanti per la cultura, il turismo e il mantenimento delle tradizioni locali in collaborazione con le relative Amministrazioni Comunali e le altre associazioni. Sabbioneta, che è stata la prima nel 1938 a vedere la costituzione di una Pro Loco, è anche il più importante centro storico-turistico grazie al suo imponente apparato monumentale; il sodalizio in questi 80 anni ha dato un apporto fondamentale allo sviluppo culturale ed economico, diventando un punto di riferimento imprescindibile del quale hanno potuto beneficiare anche le località confinanti. A Sabbioneta è nata, nel 2010, la Festa delle Pro Loco del Territorio Oglio-Po, diventata un modello per altre iniziative simili. Una lettura attenta di 80 anni di storia dimostra che il “sistema Sabbioneta" ha dato il meglio delle proprie potenzialità nei periodi nei quali più stretti sono stati i rapporti tra l’amministrazione comunale di turno e l'associazione. Allo stesso modo questa evidenza può essere traslata a livello di territorio: enti pubblici ed associazioni di volontariato devono lavorare insieme e coordinarsi per il rilancio di un’area che, da millenni, ha una sua specificità e omogeneità. La Pro Loco di Sabbioneta ha davanti a se un futuro con ampi margini di sviluppo, di crescita e di miglioramento sia al proprio interno sia nei confronti della gestione di un turismo che inevitabilmente negli anni futuri tornerà numericamente a crescere. Un rilevante passato, un cospicuo presente, un consistente futuro.