11 novembre 2018

Ponti da chiudere

A seguito dell'ultimo consiglio comunale, e dei successivi articoli di stampa, mi viene chiesto da più parti quali sono i numeri del turismo a Sabbioneta. Le ultime cifre sono quelle che il sindaco ha indicato cioè circa 20000 ingressi nei primi sei mesi del 2018. Credo sia interessante fare un confronto con l'ultimo anno prima dell'inizio dell'era del bando per la gestione del turismo, cioè il 2016: nello stesso periodo erano 30000. La perdita lorda è di 10000 ingressi, la netta in realtà è un po' di meno perché bisogna considerare l'articolato computo delle Mantova Card, comunque percentualmente consistente. Durante il consiglio è stato detto che il 15-20% delle presenze sono sottratte dalla chiusura del ponte di Casalmaggiore. In realtà nel 2010, con sei mesi di interruzione del ponte, si sono venduti 1500 biglietti in più dell'anno successivo nel quale la struttura viaria era regolarmente aperta. Da considerare anche che nei primi sei mesi di gestione CoopCulture (2017) si sono persi 6800 ingressi rispetto al 2016 (ultimo di gestione Pro Loco) senza "influssi negativi" del ponte, che era aperto. I numeri dicono quindi che per ritornare agli afflussi turistici di due anni fa i ponti vanno chiusi, soprattutto quelli sull'Adige.


3 novembre 2018

Firenze, Milano, Pisa o Roma?

La serie TV dedicata ai Medici conferma quello che già è una certezza per tutti gli appassionati di Sabbioneta e della sua storia: la città dei Gonzaga concentra in poche centinaia di metri quadrati il meglio dell'Italia. Struttura urbanistica, palazzi, mura, monumenti e ambientazioni permettono ad un visitatore attento di "percorrere" l'Italia in pochi minuti. Nei Medici Sabbioneta presta mura e porta di accesso a Pisa, la Galleria è una delle sedi del potere pontifico a Roma, Botticelli riceve nella Sala degli Specchi di Palazzo Giardino, Porta Imperiale è l'ingresso di Milano e il Teatro è un palazzo degli Sforza. La Torre di Pisa che spunta dietro Porta Vittoria e il Castello di Mantova all'ombra del baluardo San Giorgio resteranno per sempre impressi nella memoria come straordinario omaggio alla Città Ideale. Ricostruzioni di fantasia che sicuramente piacerebbero al suo fondatore: è intrigante pensare alla gioia di Vespasiano se venisse a conoscenza che la sua creatura è in primo piano, ed in bella evidenza, di fronte a decine di milioni di persone in tutto in mondo!


27 ottobre 2018

Commiato per Roberto Maestri

Pubblico il testo integrale del mio intervento in occasione delle esequie di Roberto Maestri a Alessandria: "Innanzitutto porgo le condoglianze per la scomparsa di Roberto, da parte mia, degli enti ed associazioni di Mantova, Sabbioneta e Commessaggio. Condoglianze alla famiglia, agli amici, ai collaboratori e a tutti quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato. Ho conosciuto Roberto quando, una decina di anni fa, insieme ad altri appassionati di storia, siamo venuti a visitare Casale per approfondire i legami del passato tra Sabbioneta e il Monferrato. In quella occasione fu chiaro che Roberto era la persona giusta perché era evidente che aveva un amore infinito per questa terra e la volontà di valorizzarla condividendo questa sua passione con altre realtà come appunto sono Mantova e Sabbioneta. Un amico con il quale abbiamo condiviso le relazioni storiche tra le nostre città tanto che sono stati frequenti gli scambi culturali in nome del secolare, e comune, dominio dei Gonzaga: lui veniva da noi tutti gli anni e noi ricambiavamo partecipando ai suoi convegni e manifestazioni. E’ significativo che l’ultima delle sue frequenti conferenze si sia intitolata "Dalle nebbie del Monferrato a quelle del Mantovano" e si sia tenuta nel Torrazzo di Commessaggio, il giorno prima del fatale viaggio di ritorno verso Alessandria. La tragedia è avvenuta proprio sulle strade tra il mantovano e il Monferrato, i due territori che voleva ricollegare attraverso iniziative culturali. Ci univano, oltre che i Gonzaga, il grande fiume Po e la comune appartenenza alla lista dei beni mondiali dell’UNESCO. Instancabile organizzatore, apprezzato nei territori piemontese e mantovano, storico e saggista, era una fonte inesauribile di idee. Se n'è andato un raffinato uomo di cultura e una persona squisita; una perdita difficile da colmare, un riferimento per tutti coloro che amano e vogliono valorizzare i propri territori. Grazie Roberto".


21 ottobre 2018

In memoria di Roberto Maestri

Oggi, in un tragico incidente stradale nei pressi di Cremona è morto Roberto Maestri. Se n'è andato un raffinato uomo di cultura, anima, fondatore e presidente del Circolo Culturale "Marchesi del Monferrato" che tanti rapporti ha tenuto nell'ultimo decennio con Mantova e Sabbioneta. Un amico con il quale condividevamo i legami storici tra Sabbioneta e Casale, ragione per la quale lo avevo conosciuto nel 2010 quando, insieme ad altri sabbionetani eravamo andati a visitare la capitale del Monferrato. Successivamente furono frequenti gli scambi culturali tra i territori dei due ducati accomunati per secoli dal dominio dei Gonzaga: lui veniva da noi tutti gli anni e noi ricambiavamo partecipando, anche con il nostro Gruppo Storico, ai suoi convegni e manifestazioni. Solo ieri pomeriggio aveva pranzato a Sabbioneta e poi aveva tenuto la conferenza "Dalle nebbie del Monferrato a quelle del Mantovano" nel Torrazzo di Commessaggio. L'ultima delle sue frequentissime conferenze sulla terra che amava e che aveva valorizzato come nessun altro: il Monferrato. Instancabile organizzatore, apprezzato e conosciuto nei territori piemontese e mantovano, storico e saggista, era un uragano di idee, si occupava anche di enogastronomia e aveva al suo attivo diverse pubblicazioni. Una persona squisita, una perdita terribile. Riposa in pace.


15 ottobre 2018

Attivismo culturale

Decennale UNESCO, inaugurazione del giardino della Fontana, mostra del pittore Algardi, Vanitas Market, festival di Figura, partecipazione della Pro Loco al salone del Camper, Masterclass di lirica, raduno dei gruppi storici, Brescello in teatro, presentazione di un libro sulla scena fissa, cittadinanza onoraria a don Ennio Asinari, mostra di foto sulle feste ebraiche, 80° dalla fondazione della Pro Loco, conferenza fotografica sui siti ebraici, inaugurazione spazio POI, mostra del pittore Gonzaga, mostra del pittore Froner, esibizione del gruppo storico a Piadena, Giornata Europea della Cultura Ebraica,  concerto di musica ebraica, presentazione del libro di Paolo Lipreri. E’ un elenco, sicuramente parziale e certamente non esaustivo, degli eventi, delle manifestazioni e degli appuntamenti sabbionetani in poco più di quattro settimane. Comune, Pro Loco e associazioni varie dimostrano un attivismo culturale incredibile per una cittadina di poche migliaia di abitanti; deve essere lo spirito di Vespasiano che continua a influenzare la sua “primogenita”.


2 ottobre 2018

80 anni di Pro Loco

Nel territorio Oglio-Po mantovano la quasi totalità dei comuni, benché in maggioranza di piccola dimensione, ha la fortuna di avere una associazione Pro Loco attiva nel proprio territorio. Sodalizi le cui attività sono trainanti per la cultura, il turismo e il mantenimento delle tradizioni locali in collaborazione con le relative Amministrazioni Comunali e le altre associazioni. Sabbioneta, che è stata la prima nel 1938 a vedere la costituzione di una Pro Loco, è anche il più importante centro storico-turistico grazie al suo imponente apparato monumentale; il sodalizio in questi 80 anni ha dato un apporto fondamentale allo sviluppo culturale ed economico, diventando un punto di riferimento imprescindibile del quale hanno potuto beneficiare anche le località confinanti. A Sabbioneta è nata, nel 2010, la Festa delle Pro Loco del Territorio Oglio-Po, diventata un modello per altre iniziative simili. Una lettura attenta di 80 anni di storia dimostra che il “sistema Sabbioneta" ha dato il meglio delle proprie potenzialità nei periodi nei quali più stretti sono stati i rapporti tra l’amministrazione comunale di turno e l'associazione. Allo stesso modo questa evidenza può essere traslata a livello di territorio: enti pubblici ed associazioni di volontariato devono lavorare insieme e coordinarsi per il rilancio di un’area che, da millenni, ha una sua specificità e omogeneità. La Pro Loco di Sabbioneta ha davanti a se un futuro con ampi margini di sviluppo, di crescita e di miglioramento sia al proprio interno sia nei confronti della gestione di un turismo che inevitabilmente negli anni futuri tornerà numericamente a crescere. Un rilevante passato, un cospicuo presente, un consistente futuro.


28 settembre 2018

Nuova scena fissa

Nel 1994, grazie ad un finanziamento europeo, gli architetti romani Di Noto e Montuori realizzarono una nuova scena per il Teatro. La riprogettazione della scena prospettica suscitò un vivace dibattito, e molte perplessità sulla congruità storica, per la scelta dei progettisti che non si erano avvalsi del disegno originale dello Scamozzi ma ne avevano ideato una totalmente nuova. Oggi, oltre vent’anni dopo, in memoria dell’architetto Anna di Noto recentemente scomparsa, la famiglia ha deciso di dare alle stampe una pubblicazione che riporta tutte le fasi del progetto e dell'installazione della scena grazie anche ad un ampio apparato di immagini e documenti. Il volume è un'opera di alto valore storico che ha la sua parte principale nelle motivazioni che portarono i due architetti a formulare tale progetto e le ragioni per le quali le autorità competenti del tempo ne autorizzarono la realizzazione. Il libro rappresenta quindi anche un contributo sostanziale alla discussione sul tema stesso del restauro e delle sue modalità di applicazione.


25 settembre 2018

I libri di Vespasiano

Ho partecipato alla visita guidata al restaurato Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore fatto edificare quando la cittadina cremonese aveva l’aspirazione di diventate sede vescovile. Il palazzo ospita una meravigliosa biblioteca ricca di volumi d’epoca a partire dal ‘500. E’ qui che per secoli sono stati conservati quattro volumi provenienti da una delle due librerie di Vespasiano Gonzaga che, dopo la sua morte, andarono disperse. Come ho più volte segnalato nei miei post questi preziosi libri sono scomparsi da almeno tre anni. Volumi dal grande valore storico razziati su commissione o direttamente da qualcuno che ha approfittato degli scarsi controlli sulla biblioteca durante i lavori di restauro del Palazzo Abbaziale. Libri trafugati non si capisce per quale ragione se non la "follia del possedere" visto che sono facilmente riconoscibili e quindi invendibili. Una storia triste che tutti speriamo si concluda con il lieto fine del loro ritrovamento.


15 settembre 2018

Un Giardino per il Palazzo

E’ stato inaugurato il Giardino di Palazzo Giardino, ora chiamato anche “Giardino della Fontana”. Dopo secoli il palazzo di Vespasiano torna a riavere il suo spazio verde e finalmente i visitatori della Città non chiederanno più “ … e il giardino dov’è? …”. Durante l’inaugurazione sono emerse anche critiche ma, a differenza del discutibile e costoso giardino di Palazzo Forti e dell’irragionevole spostamento della scultura di Vespasiano in Palazzo Ducale, credo invece che questa sia un’opera necessaria e realizzata con buon senso. Vero che la realizzazione finale è semplificata e rimaneggiata rispetto alle aspettative e al progetto iniziale e che “il bello viene adesso” nel senso che, come sempre succede, si sono trovati i fondi per fare il giardino ma ora bisognerà trovare quelli per la sua manutenzione. Però il primo fondamentale passo è stato fatto e sicuramente chi ora ha in mano la gestione dei monumenti gonzagheschi si impegnerà per il mantenimento del giardino.


10 settembre 2018

Rete di relazioni

Antonio Paolucci, ex soprintendente a Mantova e del Polo Museale di Firenze, commissario straordinario del Governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi, direttore dei Musei Vaticani, ministro dei Beni Culturali, è tornato a Sabbioneta dopo trent’anni per partecipare alle celebrazioni per il decennale dell’iscrizione del sito nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Durante la sua “Lectio magistralis” in Teatro si è ricordato degli amministratori comunali e dei dirigenti della Pro Loco di allora. Per Sabbioneta erano tempi molto diversi, la Mostra dell’Antiquariato era una delle più importanti d’Italia, Mantova rincorreva Sabbioneta e non viceversa, massicci finanziamenti venivano attratti per i restauri, i flussi turistici erano doppi degli attuali. Molte le ragioni delle differenze rispetto ad oggi, una rappresentata proprio da Paolucci stesso: in quei tempi si cercava in tutti i modi di costruire e mantenere una rete di relazioni estesa ad ogni livello, sia tecnico che politico. Sabbioneta era meta di politici, di ministri (si arrivò persino ad ospitare il presidente del consiglio), di grandi personaggi del mondo dello spettacolo. Oggi purtroppo questi rapporti non sono più perseguiti e la città ne risente.


21 agosto 2018

Recuperare le spese

Un visitatore di Sabbioneta ha messo in vendita sul web, su un noto sito di aste on-line, le ricevute dei biglietti di ingresso e un santino. Nel caso in cui la vendita andasse in porto, l’asta è attiva da settimane ma non si è ancora fatto vivo alcun acquirente, l’ignoto venditore recupererebbe una parte della spesa che ha dovuto affrontare per vedere l’interno di palazzi storici e chiese della “Nuova Roma” di Vespasiano Gonzaga. Che sia un modo per stimolare i gestori dell’accoglienza ad abbassare il costo di visita alla Città che, a causa della divisione in due percorsi, risulta essere complessivamente troppo alto?


17 agosto 2018

I Giardini dei Gonzaga

Claudia Bonora e Marida Brignani, due delle autrici, durante la fiera di Grazie di Curtatone hanno presentato la serie di tre volumi dedicati a “I giardini dei Gonzaga”; un'opera molto ben realizzata che tratta un argomento mai affrontato nella sua integrità, frutto di lunghi studi da parte di uno stuolo di ricercatori di valore. A Sabbioneta è riservato uno spazio importante tanto che uno dei tre volumi è curato da Giovanni Sartori e dedicato al giardino di Palazzo Giardino che proprio in questi mesi è stato soggetto a restauro dopo secoli di abbandono; l'inaugurazione è stata programmata per il prossimo 7 settembre. Il risultato complessivo del lavoro è eccezionale grazie agli sforzi e all'impegno dei coordinatori dell'opera che hanno dovuto lottare anche contro le scelte demenziali della burocrazia (per la stampa è stato emesso un bando controverso e discutibile vinto da una tipografia che si trova in Umbria). L'opera non è in vendita, può essere solo prenotata presso l'Ufficio UNESCO di Mantova-Sabbioneta, ma il mio suggerimento è di richiederla perché si tratta di tre volumi da non perdere per chi è appassionato di Sabbioneta e dei Gonzaga.