22 aprile 2026

Sabbioneta protagonista su RAI5

Una troupe della RAI, guidata dalla regista Monica Ghezzi, ha recentemente fatto tappa sul nostro territorio per realizzare interviste e suggestive riprese dedicate a Sabbioneta. Il risultato è "Di là dal fiume e tra gli alberi – Sabbioneta, città metafisica nella Bassa Padana", un documentario che racconta l’anima di questo straordinario gioiello del Rinascimento, riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO. Tra natura, storie e volti, il viaggio si snoda tra le strade di una città unica, definita “metafisica” per le sue prospettive perfette e la sua atmosfera sospesa. Un luogo dove arte, cinema e memoria si intrecciano, dando vita a un racconto intenso e contemporaneo. Ma Sabbioneta non è solo storia: è un territorio vivo, che guarda al futuro. Qui, giovani talenti e anime creative stanno riscrivendo il presente, contrastando lo spopolamento e custodendo con passione un sogno rinascimentale che continua a evolversi. Il programma andrà in onda su RAI5 mercoledì 29 aprile alle 23:15 con successive repliche sabato 2 maggio alle 11:55, domenica 3 maggio alle 13:45, lunedì 4 maggio alle 08:15 e martedì 5 maggio 19:30. A partire da giovedì 30 aprile il documentario sarà disponibile su RaiPlay. Un appuntamento da non perdere per scoprire (o riscoprire) Sabbioneta: una città senza tempo, capace ancora di sorprendere, attraverso le storie e le voci dei suoi cittadini. Ringrazio la regista e gli autori per avere raccolto, e inserito nel documentario, anche la mia testimonianza e i miei ricordi.

Fotogramma dal film "Strategia del ragno" di Bernardo Bertolucci

12 aprile 2026

Presentazione della rivista Vitelliana

Domenica 26 aprile alle ore 17, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Rocco, sarà presentato il nuovo Bollettino della Società Storica Viadanese, intitolato “Vitelliana, Viadana e il territorio mantovano fra Oglio e Po”. A introdurre il volume sarà Giorgio Milanesi, direttore di Vitelliana, che guiderà il pubblico alla scoperta dell’edizione 2025: un corposo lavoro di oltre 300 pagine, accompagnato da un quaderno contenente gli Atti della Giornata di Studi svoltasi a Bozzolo nel 2024. Il bollettino raccoglie saggi di carattere storico-artistico dedicati al territorio, firmati da autorevoli studiosi e ricercatori, tra cui Alessandro Bosoni, Anna De Rossi, Dennis Feudatari, Ernesto Flisi, Giuseppe Flisi, Anna Chiara Fontana, Oleg Grandi, Valter Rosa e Marco Sanguanini. Tra i contributi più rilevanti si segnalano gli approfondimenti sulla ritrattistica di Antonia del Balzo, su Cecilia Gallerani, su Cagnino Gonzaga e sulle vedute di Viadana realizzate da Paride Falchi. Il volume include inoltre recensioni e segnalazioni di libri, pubblicazioni e tesi di laurea. Nel corso dell’incontro interverranno anche Giovanni Sartori, che illustrerà il restauro di alcuni dipinti conservati nella chiesa di San Rocco, e Giuseppina Bacchi, con una relazione dedicata a Eleonora Gonzaga di Sabbioneta. L’appuntamento è anche un’occasione per ammirare il nuovo allestimento della chiesa, voluto dal parroco don Roberto Rota. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

13 marzo 2026

Una giornata dedicata alla Zecca

Il Comune di Sabbioneta, con il patrocinio di Associazione Pro Loco e della Fondazione Sabbioneta Heritage, promuove l’iniziativa culturale “La Zecca di Sabbioneta. Monete, potere e cultura negli Stati dei Gonzaga”, in programma sabato 14 marzo, dalle ore 10.00 alle 18.00, presso Palazzo Forti. L’Aula Magna ospiterà un’esposizione numismatica con la partecipazione di commercianti di monete, medaglie e libri di interesse numismatico. Saranno inoltre esposte le monete del Ducato di Sabbioneta appartenenti al patrimonio dell’Associazione Pro Loco, insieme a libri e documenti storici relativi alla Zecca. Nella Sala Rosa si svolgeranno le relazioni scientifiche, coordinate da Alberto Sarzi Madidini, con interventi di storici e studiosi dedicati alla storia monetaria, politica e artistica degli Stati dei Gonzaga. Tra i temi affrontati: il valore della moneta nel passato e nel futuro, le imprese dei Gonzaga, la statua di Vespasiano Gonzaga, la monetazione in Lombardia tra Cinque e Seicento e il ruolo storico della Zecca di Sabbioneta. L’iniziativa è un’importante occasione di approfondimento storico e culturale, rivolta a studiosi, appassionati di numismatica e a tutti i cittadini interessati alla storia di Sabbioneta e del suo patrimonio ed ha l’intento di unire rigore scientifico e divulgazione.

28 febbraio 2026

Antonia Del Balzo, bisnonna di Vespasiano

Domenica 8 marzo, nell’Aula Magna di Palazzo Forti a Sabbioneta, in occasione della Festa della Donna, si terrà una conferenza storica dedicata alla figura di Antonia Del Balzo. Nobildonna napoletana, Antonia è la capostipite del ramo cadetto dei Gonzaga “di oltre Oglio”, madre di Lodovico, padre di Luigi Rodomonte e nonno di Vespasiano Gonzaga. Rimasta vedova nel 1496, Antonia trascorse gran parte della sua vita a Gazzuolo, dove diede vita a una piccola ma qualificata corte di artisti e letterati. Morì il 16 gennaio 1538 e fu sepolta nell’Oratorio di San Pietro di Belforte. La conferenza si aprirà con l’intervento di Alfredo Balzanelli, primo ad averle dedicato studi approfonditi, che introdurrà la figura della nobildonna ripercorrendone le vicende umane, dal suo arrivo dal Regno di Napoli a Mantova come giovane sposa fino al ruolo svolto all’interno della famiglia Gonzaga. A seguire, Anna De Rossi presenterà i risultati delle sue più recenti ricerche sulla ritrattistica di Antonia Del Balzo, che hanno portato ad ampliare il numero delle opere a lei attribuite. Tra queste, un busto marmoreo della giovane nobildonna realizzato da Francesco Laurana e un disegno conservato nel Gabinetto dei Disegni del Louvre, attribuito a Francesco Bonsignori, nel quale l’effigiata appare riccamente abbigliata e adornata di preziosi gioielli. La prima vera occasione per conoscere la bisnonna di Vespasiano Gonzaga.

17 febbraio 2026

Il mondo alla rovescia

Dal 2008 Mantova e Sabbioneta fanno parte della prestigiosa lista dei siti UNESCO, un riconoscimento che negli anni avrebbe dovuto tradursi in una valorizzazione coerente e di alto livello. Eppure, non tutte le iniziative promozionali sembrano essere state all’altezza di tale patrimonio. Fa discutere, in particolare, una recente pubblicazione della Regione Lombardia, il libretto intitolato "Ingegno e bellezza, i siti UNESCO della Lombardia". L’opuscolo, di 40 pagine, presenta appena dieci fotografie dei siti lombardi riconosciuti dall’UNESCO, lasciando ben trenta pagine completamente bianche. Una scelta editoriale difficile da comprendere. A sorprendere non è solo l’impostazione grafica, ma anche la tipologia delle immagini selezionate: in molti casi risultano poco significative o scarsamente riconoscibili. Emblematico il caso del sito Mantova-Sabbioneta, rappresentato da un dettaglio dello scalone del Palazzo del Podestà; foto tecnicamente ottima ma priva di un chiaro riferimento visivo al valore universale del sito. E mentre in Lombardia la promozione appare timida e discutibile, dall’altra parte del mondo l’attenzione verso il sito UNESCO sembra più curata. In Australia, infatti, la PICS (Postcard Interactive Company of Sydney) ha realizzato una cartolina dedicata a Mantova e Sabbioneta, utilizzando un’immagine suggestiva della Galleria degli Antichi. La fotografia è attribuita ad “A. Moorea”, lasciando aperta l’ipotesi che lo scatto sia opera di un autore australiano. Un paradosso che invita alla riflessione: perché un patrimonio culturale di casa nostra sembra trovare maggiore valorizzazione visiva in Oceania che in Lombardia? Il mondo alla rovescia … appunto.

10 febbraio 2026

La mia amatissima Sabbioneta

È stata inaugurata questa mattina, nei padiglioni della Fiera di Milano, l’edizione 2026 della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, tra le principali manifestazioni italiane dedicate al comparto turistico. Pur non rappresentando più il punto di riferimento assoluto che ha incarnato in passato, l’evento continua a mantenere un ruolo di rilievo per gli operatori del settore. La centralità della manifestazione è testimoniata dalla presenza degli stand della quasi totalità delle regioni italiane, affiancati da numerosi Paesi esteri, oltre che dalla partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, la ministra del Turismo Daniela Santanchè e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Proprio Fontana, nel corso di un’intervista davanti a un folto pubblico e intervenendo sul tema delle eccellenze turistiche lombarde, ha citato anche Sabbioneta, dichiarando: «… la mia amatissima Sabbioneta, che è un’altra località incredibile …». Un riconoscimento che merita un ringraziamento per l’attenzione e l’apprezzamento istituzionale e personale espresso verso la Città Ideale. L’auspicio è che si possa invitare il presidente a tornare a visitarci creando un’occasione che, alla luce delle parole pronunciate, potrebbe favorire un confronto su possibili contributi regionali a sostegno di diversi ambiti di sviluppo del nostro territorio.

8 novembre 2025

Paride Falchi trent’anni dopo

Nel 2025 ricorrono i trent’anni dalla scomparsa di Paride Falchi, pittore sabbionetano riconosciuto come il maggior interprete del paesaggismo padano del dopoguerra. Ancora oggi i sabbionetani ricordano la sua figura gentile, in sella a un motorino o a una bicicletta, con la cassetta dei colori pronta per una nuova tela. Dopo le recenti mostre che gli sono state dedicate dal Museo Diotti di Casalmaggiore e dal Comune di Mantova nella Casa del Rigoletto, le celebrazioni per il trentennale si concludono nella sua città, Sabbioneta, con un incontro pubblico in programma sabato 15 novembre 2025, alle ore 16, nel Teatro all’Antica. Ne parleranno Valter Rosa (docente di storia dell’arte, critico e curatore di mostre), Ernesto Flisi (preside e scrittore) e il maestro Guidi Rubini (pittore e musicista). Interverrà inoltre Ombretta Falchi, nipote di Paride, che porterà la sua testimonianza diretta presentando un libro dedicato alla memoria del nonno. Nel corso dell’evento sarà anche proiettato un filmato sulla vita e sull’attività artistica di Paride Falchi e al termine sarà possibile visitare, accompagnati dai relatori, la mostra permanente di opere di Paride e Aldo Falchi allestita nelle sale di Palazzo Ducale. L’iniziativa, a ingresso libero, è organizzata con il sostegno del Comune di Sabbioneta, della Fondazione Sabbioneta Heritage e della Pro Loco.

21 ottobre 2025

A Bozzolo la XIV fiera del libro

La Società Storica Viadanese e il Coordinamento Territoriale delle Pro Loco organizzano, per sabato 25 e domenica 26 ottobre, la XIV edizione della Fiera del Libro del Territorio Oglio-Po, che si svolge per la prima volta a Bozzolo, nello storico Palazzo dei Principi. L’iniziativa è realizzata con il supporto del Comune di Bozzolo, della Pro Loco, del Gruppo Culturale “Per Bozzolo” e della Fondazione Mazzolari. Definita da molti il “piccolo Festivaletteratura dell’Oglio-Po”, la Fiera del Libro offre a visitatori, studiosi e appassionati un’occasione unica per conoscere e acquistare le pubblicazioni nate dall’editoria territoriale. Numerosi gli espositori presenti, tra enti pubblici, associazioni culturali e Pro Loco, che proporranno volumi e materiali dedicati ai comuni del distretto. La manifestazione prevede inoltre una visita guidata ad alcune delle bellezze storico-artistiche di Bozzolo, con tappa principale alla sede della Fondazione Mazzolari. Gli incontri saranno condotti da Giorgio Milanesi e Alberto Sarzi Madidini. La Fiera del Libro gode del patrocinio dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e rappresenta un’occasione preziosa per gli amanti della lettura: sarà possibile trovare libri nuovi e fuori commercio, opere di autori locali e pubblicazioni che raccontano la vita, la storia e l’identità culturale delle terre comprese tra Oglio e Po. L’ingresso è libero e gratuito sia per l’area espositiva sia per le conferenze.

9 ottobre 2025

Tersilla Federici incanta il pubblico con le sue poesie

Nella suggestiva cornice del Teatro all’Antica di Sabbioneta si è tenuta la presentazione dei due più recenti libri di Tersilla Federici, poetessa e ricercatrice sabbionetana: “Passeggeri col sorriso di pioggia” (in edizione bilingue italiano–inglese) e “A colloquio con il vento”. All’incontro, particolarmente partecipato, è intervenuto Massimo Gherardini, caporedattore di Dantebus Edizioni, la casa editrice romana che pubblica le opere della Federici. Nel suo intervento, Gherardini ha definito l’autrice “la Alda Merini di Commessaggio”, sottolineando come la serata abbia registrato “una presenza di pubblico superiore a quella di eventi analoghi organizzati a Roma”. “La poesia di Tersilla — ha aggiunto Gherardini — è un richiamo all’essenza, in una società che troppo spesso insegue l’avere e l’apparire. È questa la bellezza che salverà il mondo.” Durante l’incontro, Tersilla Federici e Marcella Luzzara hanno letto e commentato alcune poesie tratte dalle due raccolte, regalando al pubblico momenti di intensa emozione. Le opere della Federici saranno protagoniste anche alla Fiera del Libro del Territorio Oglio Po, in programma a Bozzolo il 25 e 26 ottobre. La presentazione, coordinata da Alberto Sarzi Madidini, è stata realizzata con il sostegno del Comune di Sabbioneta, della Fondazione Sabbioneta Heritage e della Pro Loco.

8 settembre 2025

Il popolo del libro

Sabbioneta partecipa fin dalla prima edizione del 2000 alla Giornata Europea della Cultura Ebraica per ricordare ed evidenziare l’importanza della presenza ebraica nella storia della città. L’edizione di quest’anno si terrà domenica 14 settembre e avrà come tema “Il popolo del libro”, a sottolineare il ruolo centrale che i libri hanno rivestito nella tradizione e nella storia dell’ebraismo. Un tema particolarmente significativo per Sabbioneta, la cui fama internazionale della locale comunità è legata soprattutto alla stamperia che, nella seconda metà del Cinquecento, pubblicò opere fondamentali per la salvaguardia della cultura ebraica europea. Domenica il Centro Culturale “A Passo d’Uomo”, fondato da don Ennio Asinari e da decenni punto di riferimento per la vita culturale cittadina, organizza la manifestazione “Libri tra le mura” da annoverare tra gli eventi di rilievo che si tengono a Sabbioneta. In questo ambito terrò la conferenza “Il popolo del libro, gli ebrei a Sabbioneta”, alle ore 16 nel Palazzo Ducale: un’occasione per ripercorrere la storia della comunità ebraica nella città murata, l’attività della stamperia e le pubblicazioni che, nel corso dei secoli, hanno tramandato le testimonianze storiche sulla presenza ebraica locale. In questa cornice saranno esposti anche libri antichi e recenti, compresi alcuni rari volumi stampati proprio a Sabbioneta nel Cinquecento. La giornata di domenica si aprirà alle 10:30 con una visita guidata al cimitero di Borgofreddo, dedicata a chi desidera approfondire ulteriormente la conoscenza della presenza ebraica sul territorio.

17 agosto 2025

Ippolito il sabbionetano

Nei pressi di Fossalta di Portogruaro (VE) sorge la località di Fratta. Fino alla fine del Settecento vi si trovava un castello, reso celebre da Ippolito Nievo che, nel suo romanzo "Le Confessioni di un Italiano", ambientò qui le vicende dell’infanzia e della giovinezza del protagonista, Carlo Altoviti. Del castello oggi restano poche tracce, mentre è stato restaurato il “cortino”, divenuto sede del Museo Letterario dedicato a Ippolito Nievo e centro culturale polivalente. In una delle sue sale sono conservati ed esposti cimeli legati all’autore di uno dei più importanti romanzi dell’Ottocento italiano, secondo soltanto ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Uno di questi cimeli riporta direttamente a Sabbioneta, poiché Antonio Nievo, padre di Ippolito, vi trascorse quattro anni in qualità di pretore. Come ricorda il manifesto esposto, Antonio fu poi trasferito forzatamente dal governo austriaco a causa delle sue frequentazioni locali non gradite agli occupanti. Lo stesso Ippolito, che trascorreva le estati con il padre nella casa di via Giulia presa in affitto dalla famiglia Ottolenghi, risultava iscritto all’anagrafe della città gonzaghesca. Ne consegue che il sabbionetano più noto non sia, come comunemente si crede, Vespasiano Gonzaga — condottiero, politico e mecenate il cui nome, tuttavia, non figura nei manuali scolastici — bensì Ippolito Nievo.

9 luglio 2025

L’Aron ritrovato

L’attuale Sinagoga di Sabbioneta fu edificata nel 1824 ristrutturando un ampio edificio all’interno del quale, già dal XVI secolo, esisteva una sala destinata alla preghiera della comunità ebraica locale. L’Aron cinquecentesco della precedente Sinagoga era un armadio piuttosto semplice, sul cui frontale compariva la scritta: "Mah nora ha-maqom ha-zeh" – "Quanto è tremendo questo luogo!", una citazione tratta dal libro della Genesi. Fu custodito a Sabbioneta fino all’inizio degli anni Settanta del Novecento, quando lo studioso Umberto Nahon decise di trasferirlo in Israele. Un’operazione che oggi solleverebbe comprensibili obiezioni, ma che all’epoca avvenne senza contestazioni, in un ambito culturale meno sensibile alla tutela del patrimonio storico. L’Aron venne portato a Gerusalemme e collocato in un’istituzione religiosa di ebrei ortodossi nei pressi del Muro del Pianto, dove rimase per decenni. Da alcuni anni però se ne erano perse le tracce. Oggi, grazie a lunghe ricerche da me avviate e portate a termine con l’impegno fondamentale di Giuseppe Minera, l’Aron è stato finalmente ritrovato. È stato infatti Uri Chameides, direttore d’orchestra italo-israeliano e amico di Minera, a individuare la sua attuale collocazione: una scuola di religiosi tradizionalisti nei pressi della Stazione Centrale di Gerusalemme. L’Aron è sostanzialmente in buone condizioni, sebbene presenti alcune parti mancanti e necessiti di un restauro. Il vero problema, però, è che si trova in stato di abbandono: non viene utilizzato e il rabbinato di Gerusalemme, che ne detiene la proprietà, non sembra avere consapevolezza del suo valore storico e culturale. Lancio una provocazione: e se, attraverso i canali istituzionali e diplomatici, ne chiedessimo la restituzione?