Giovedì 10 settembre, alle ore 21, la Sinagoga di Sabbioneta ospiterà un appuntamento di grande interesse storico e culturale: la conferenza "La Sinagoga di Sabbioneta: architettura ed ebraismo". La relazione sarà tenuta dall'architetto Enrico Maria Ferrari nell’ambito degli eventi collegati alla Giornata Europea della Cultura Ebraica. Ferrari, da anni impegnato nell'attività scientifica e di ricerca, ripercorrerà e aggiornerà le ricerche svolte durante gli studi universitari, precedenti al restauro dell'edificio. Saranno presentate fotografie inedite realizzate prima dei lavori di recupero e sarà proiettato un video con riprese aeree, effettuate mediante drone, che offriranno una prospettiva inedita della Sinagoga, delle sue strutture architettoniche esterne e del quartiere in cui, per secoli, visse la comunità ebraica di Sabbioneta. Durante l'incontro saranno inoltre approfonditi i profondi legami tra la millenaria cultura ebraica e l'architettura delle sinagoghe, luoghi destinati non solo alla preghiera e alle celebrazioni religiose, ma anche all'insegnamento della tradizione biblica e alla vita della comunità. L'evento, coordinato da Alberto Sarzi Madidini, è a ingresso libero e gode del patrocinio dell’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), della Comunità Ebraica di Mantova, del Comune di Sabbioneta, della Fondazione Sabbioneta Heritage e della Pro Loco.
30 agosto 2026
2 agosto 2026
Tarcisio Tizzi
Nel settembre del 1996, trent'anni fa, veniva a mancare Tarcisio Tizzi, una delle personalità più significative della Sabbioneta del secondo Novecento. Sabato 26 settembre, nel Teatro all'Antica, sarà presentato il volume “Tarcisio Tizzi”, scritto da Alberto Sarzi Madidini ed Ernesto Flisi e pubblicato dalle Edizioni “A Passo d'Uomo” con il sostegno di Padania Alimenti. Il corposo volume raccoglie la biografia di Tarcisio, le sue poesie inedite e il Vocabolario del dialetto di Sabbioneta al quale aveva lavorato per anni senza riuscire a completarlo e pubblicarlo a causa della sua prematura scomparsa. Tarcisio Tizzi si è distinto per la straordinaria varietà dei suoi interessi in ambito culturale, sociale e civile. È stato protagonista della vita politica e del volontariato cittadino, oltre che artista, poeta, scrittore e appassionato studioso del dialetto e delle tradizioni locali. La serata non sarà una semplice presentazione editoriale, ma sarà articolata in un vero e proprio spettacolo dedicato alla sua memoria. Filmati d'epoca, letture di poesie in dialetto, rappresentazioni di scenette da lui scritte, testimonianze di chi lo ha conosciuto e interventi musicali con esponenti dello storico complesso dei Biulc e cantastorie in dialetto accompagneranno il pubblico in un emozionante viaggio alla scoperta della sua figura e della sua eredità culturale.
13 marzo 2026
Una giornata dedicata alla Zecca
Il Comune di Sabbioneta, con il patrocinio di Associazione Pro Loco e della Fondazione Sabbioneta Heritage, promuove l’iniziativa culturale “La Zecca di Sabbioneta. Monete, potere e cultura negli Stati dei Gonzaga”, in programma sabato 14 marzo, dalle ore 10.00 alle 18.00, presso Palazzo Forti. L’Aula Magna ospiterà un’esposizione numismatica con la partecipazione di commercianti di monete, medaglie e libri di interesse numismatico. Saranno inoltre esposte le monete del Ducato di Sabbioneta appartenenti al patrimonio dell’Associazione Pro Loco, insieme a libri e documenti storici relativi alla Zecca. Nella Sala Rosa si svolgeranno le relazioni scientifiche, coordinate da Alberto Sarzi Madidini, con interventi di storici e studiosi dedicati alla storia monetaria, politica e artistica degli Stati dei Gonzaga. Tra i temi affrontati: il valore della moneta nel passato e nel futuro, le imprese dei Gonzaga, la statua di Vespasiano Gonzaga, la monetazione in Lombardia tra Cinque e Seicento e il ruolo storico della Zecca di Sabbioneta. L’iniziativa è un’importante occasione di approfondimento storico e culturale, rivolta a studiosi, appassionati di numismatica e a tutti i cittadini interessati alla storia di Sabbioneta e del suo patrimonio ed ha l’intento di unire rigore scientifico e divulgazione.
28 febbraio 2026
Antonia Del Balzo, bisnonna di Vespasiano
Domenica 8 marzo, nell’Aula Magna di Palazzo Forti a Sabbioneta, in occasione della Festa della Donna, si terrà una conferenza storica dedicata alla figura di Antonia Del Balzo. Nobildonna napoletana, Antonia è la capostipite del ramo cadetto dei Gonzaga “di oltre Oglio”, madre di Lodovico, padre di Luigi Rodomonte e nonno di Vespasiano Gonzaga. Rimasta vedova nel 1496, Antonia trascorse gran parte della sua vita a Gazzuolo, dove diede vita a una piccola ma qualificata corte di artisti e letterati. Morì il 16 gennaio 1538 e fu sepolta nell’Oratorio di San Pietro di Belforte. La conferenza si aprirà con l’intervento di Alfredo Balzanelli, primo ad averle dedicato studi approfonditi, che introdurrà la figura della nobildonna ripercorrendone le vicende umane, dal suo arrivo dal Regno di Napoli a Mantova come giovane sposa fino al ruolo svolto all’interno della famiglia Gonzaga. A seguire, Anna De Rossi presenterà i risultati delle sue più recenti ricerche sulla ritrattistica di Antonia Del Balzo, che hanno portato ad ampliare il numero delle opere a lei attribuite. Tra queste, un busto marmoreo della giovane nobildonna realizzato da Francesco Laurana e un disegno conservato nel Gabinetto dei Disegni del Louvre, attribuito a Francesco Bonsignori, nel quale l’effigiata appare riccamente abbigliata e adornata di preziosi gioielli. La prima vera occasione per conoscere la bisnonna di Vespasiano Gonzaga.
10 febbraio 2026
La mia amatissima Sabbioneta
È stata inaugurata questa mattina, nei padiglioni della Fiera di Milano, l’edizione 2026 della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, tra le principali manifestazioni italiane dedicate al comparto turistico. Pur non rappresentando più il punto di riferimento assoluto che ha incarnato in passato, l’evento continua a mantenere un ruolo di rilievo per gli operatori del settore. La centralità della manifestazione è testimoniata dalla presenza degli stand della quasi totalità delle regioni italiane, affiancati da numerosi Paesi esteri, oltre che dalla partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, la ministra del Turismo Daniela Santanchè e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Proprio Fontana, nel corso di un’intervista davanti a un folto pubblico e intervenendo sul tema delle eccellenze turistiche lombarde, ha citato anche Sabbioneta, dichiarando: «… la mia amatissima Sabbioneta, che è un’altra località incredibile …». Un riconoscimento che merita un ringraziamento per l’attenzione e l’apprezzamento istituzionale e personale espresso verso la Città Ideale. L’auspicio è che si possa invitare il presidente a tornare a visitarci creando un’occasione che, alla luce delle parole pronunciate, potrebbe favorire un confronto su possibili contributi regionali a sostegno di diversi ambiti di sviluppo del nostro territorio.
8 novembre 2025
Paride Falchi trent’anni dopo
Nel 2025 ricorrono i trent’anni dalla scomparsa di Paride Falchi, pittore sabbionetano riconosciuto come il maggior interprete del paesaggismo padano del dopoguerra. Ancora oggi i sabbionetani ricordano la sua figura gentile, in sella a un motorino o a una bicicletta, con la cassetta dei colori pronta per una nuova tela. Dopo le recenti mostre che gli sono state dedicate dal Museo Diotti di Casalmaggiore e dal Comune di Mantova nella Casa del Rigoletto, le celebrazioni per il trentennale si concludono nella sua città, Sabbioneta, con un incontro pubblico in programma sabato 15 novembre 2025, alle ore 16, nel Teatro all’Antica. Ne parleranno Valter Rosa (docente di storia dell’arte, critico e curatore di mostre), Ernesto Flisi (preside e scrittore) e il maestro Guidi Rubini (pittore e musicista). Interverrà inoltre Ombretta Falchi, nipote di Paride, che porterà la sua testimonianza diretta presentando un libro dedicato alla memoria del nonno. Nel corso dell’evento sarà anche proiettato un filmato sulla vita e sull’attività artistica di Paride Falchi e al termine sarà possibile visitare, accompagnati dai relatori, la mostra permanente di opere di Paride e Aldo Falchi allestita nelle sale di Palazzo Ducale. L’iniziativa, a ingresso libero, è organizzata con il sostegno del Comune di Sabbioneta, della Fondazione Sabbioneta Heritage e della Pro Loco.
5 maggio 2025
I Biulc sono tornati
Un pubblico numeroso ed entusiasta ha assistito alla serata “Il ritorno dei Biulc” che ho organizzato congiuntamente all’Associazione Amici del Teatro all’Antica di Sabbioneta per rivivere gli anni ’70 e ’80 con il gruppo musicale dialettale "I Biulc", una delle creazioni della multiforme personalità di Tarcisio Tizzi, che ne fu il fondatore e l’autore delle canzoni. Il gruppo, appositamente ricostituito per l’occasione con gli stessi membri di allora, ha riproposto dal vivo le canzoni del tempo. Sono state lette poesie dialettali, aneddoti, filastrocche, e sono stati proiettati video e foto in omaggio e ricordo di Tarcisio Tizzi, di cui la figlia Raffaella ha ricordato la figura poliedrica e la straordinaria varietà di interessi che hanno caratterizzato le sue attività in ogni campo. Il pubblico che ha gremito il Teatro ha assistito a un tuffo nel passato della seconda metà del Novecento, caratterizzato da canzoni e poesie in dialetto. Ringrazio Ernesto Flisi, che fu a lungo collaboratore di Tarcisio nelle trasmissioni di radio RC29, che ha accettato il ruolo di presentatore. Ringrazio inoltre gli sponsor e i patrocinatori: il Comune di Sabbioneta, la Fondazione Sabbioneta Heritage, l’Associazione Pro Loco, la Panguaneta, e l’Ortofrutticola Genovesi e Anversa. L’anno prossimo, in occasione dei trent’anni dalla scomparsa prematura di Tarcisio, sarà fondamentale creare occasioni per riscoprire il pensiero di un uomo straordinario che sapeva magistralmente descrivere la civiltà in cui viveva. Siamo già al lavoro…
15 aprile 2025
Eleonora di Sabbioneta
A Brescia, nel Centro Culturale MITA, è in corso in questi mesi la mostra "Il matrimonio del secolo" che si propone di rievocare l'importanza storica, culturale e artistica delle nozze tra Girolamo Martinengo di Padernello ed Eleonora Gonzaga di Sabbioneta. Nel 1543 l’evento vide la città di Brescia al centro di un raffinato intreccio di arte e mecenatismo ben rappresentato dalle opere esposte che comprendono dipinti, tappeti e arazzi che costituivano parte del corredo nuziale dell'epoca. Elementi che testimoniavano il prestigio delle due famiglie e il fasto delle celebrazioni. Narrano le cronache cha la sposa arrivò a Brescia scortata da cento cavalieri ma purtroppo il matrimonio fu infelice perché Eleonora morì di parto dopo solo due anni, nel 1545. Presso la National Gallery of Arts di Washington è conservato un ritratto, dipinto da Alessandro Bonvicino detto Moretto, che si ritiene effigiare appunto Eleonora Gonzaga, figlia di Lodovico e Francesca Fieschi. Era quindi la sorella minore della ben più famosa Giulia a cui, stando al ritratto, assomigliava in bellezza ed eleganza. La mostra, che è un’occasione per conoscere un personaggio sabbionetano ignoto ai più, chiuderà il prossimo 4 maggio.
11 novembre 2024
Il compleanno della sinagoga
Con una serie di eventi Sabbioneta ha ricordato i due secoli della locale sinagoga che, nella sua imponenza, rimane a testimonianza della numerosa e autorevole comunità ebraica stanziata nella Città Ideale per cinque secoli. Nei vari momenti che si sono susseguiti nel corso della giornata si è avuto modo di evidenziare come questi duecento anni siano stati ricchi di storia, di cultura e di spiritualità. Nel Teatro all’Antica si è tenuto un convegno introdotto dai saluti di Marco Pasquali, sindaco di Sabbioneta, Ezio Zani, direttore della Fondazione Sabbioneta Heritage e Aldo Norsa, presidente della Comunità Ebraica di Mantova. I rappresentanti delle istituzioni hanno ricordato l’importanza della storia ebraica per la Città Ideale, la ricchezza della storia della Comunità locale e i forti legami che tuttora si mantengono con la Comunità di Mantova. Io ho riassunto gli eventi, i fatti, la cronaca e i personaggi che hanno caratterizzato per 500 anni la presenza ebraica a Sabbioneta. Marida Brignani, architetto e ricercatrice, ha illustrato la storia della realizzazione del tempio e del suo progettista, Carlo Domenico Visioli. Stefano Patuzzi, presidente della associazione Man Tovà, nel suo intervento ha presentato e spiegato le caratteristiche peculiari di una copia del libro “Visione terribile” di Isaac Arama edito dalla stamperia di Tobia Foà e recentemente acquisita nel patrimonio della Fondazione Sabbioneta Heritage. La sessione mattutina è terminata con la donazione di un’opera di Tobia Ravà, artista di fama internazionale, che è stata collocata nella sala espositiva della sinagoga. Nel pomeriggio, nel Salone della Gran Guardia di Palazzo Ducale, si è tenuta l’inaugurazione e la visita guidata alla mostra “I Gonzaga e gli ebrei” a cura di Emanuele Colorni. Sedici grandi pannelli illustrano la storia dei rapporti tra i Gonzaga di Mantova e gli ebrei, vicende che hanno avuto riflessi anche sul territorio del ducato di Sabbioneta. Infine, ci si è recati in sinagoga per una visita guidata a cura dei relatori della mattinata. I numerosi presenti hanno potuto ammirare anche l’interno dell’Aron che, rimasto chiuso per decenni, è stato riaperto solo da poco tempo. La lunga giornata dedicata al compleanno della sinagoga si è conclusa con intervento musicale di Stella Bassani, voce, e Luca Bonaffini, chitarra. Ringrazio personalmente la Fondazione Sabbioneta Heritage, il Comune di Sabbioneta, l’Associazione Pro Loco, la Comunità Ebraica di Mantova, l’Associazione Man Tovà grazie ai quali si è sviluppata e conclusa in modo ottimale una giornata memorabile.
19 ottobre 2024
L’estate di “Strategia del ragno”
Con un evento ottimamente organizzato è stata presentata la versione restaurata del film “Strategia del ragno”, opera che Bernardo Bertolucci girò nel 1969 a Sabbioneta e in altre località dell’Oglio Po. In un Teatro gremito di appassionati sono intervenuti autorità ed esperti di cinematografia per spiegare quello che Clare People, moglie di Bertolucci che avevo incontrato nel 2019 al Festival del Cinema di Venezia, aveva descritto come “... uno dei più bei film di Bernardo per i suoi esperimenti estetici e per il tema che riscrive la storia ...”. “Strategia” a colori, sul grande schermo e di altissima qualità esalta le capacità creative del regista e di Vittorio Storaro, entrambi a quel tempo molto giovani e alle prime esperienze ma la cui fama in breve ha raggiunto i massimi livelli dell’arte cinematografica fino alla conquista degli Oscar. Prima del film è stato proiettato un breve filmato, brillantemente confezionato per l’occasione dal videomaker Pierluigi Bonfatti Sabbioni, nel quale sono state inserite testimonianze e ricordi dei sabbionetani che erano presenti nel 1969. Si sono così alternati i racconti delle comparse (Alberto Zanazzi, Vittorio Rossi, Andrea Mambrini, Valeria Abortivi) e di chi ha ricordi di quei giorni (Luigi Pasquali, Franco Scazza). Serata indimenticabile anche per il sottoscritto: apparire sul grande schermo per raccontare di quando Bertolucci e la sua troupe vennero a casa mia per le riprese del film immediatamente prima della testimonianza dello stesso regista non è avvenimento da tutti i giorni …
9 marzo 2024
Le nozze di Giulia Gonzaga
In occasione della Giornata Internazionale della Donna si è tenuta la conferenza “Nel passato delle donne. Nel segno di Isabella d’Este: le nozze di Giulia Gonzaga e Vespasiano Colonna”. L’evento culturale, che ha visto una ampia partecipazione di pubblico, è stato organizzato in Teatro dalla Fondazione Sabbioneta Heritage con il patrocinio del Comune di Sabbioneta e della Associazione Pro Loco. Coordinando la serata ho avuto modo di sottolineare come l’esistenza stessa della Sabbioneta attuale sia una conseguenza di quel matrimonio avvenuto nei pressi di Roma quasi cinquecento anni fa. Giulia, infatti, diventerà la tutrice di Vespasiano Gonzaga e influirà in modo determinante sulla sua educazione. Anna De Rossi ha rievocato i momenti e le ragioni delle nozze, avvenute a Genazzano il 21 ottobre 1526, spiegando il ruolo essenziale che ebbe Isabella d'Este. Tersilla Federici ha recitato componimenti tratti dal suo libro “Giulia e Vespasiano” ispirati alla vita della Gonzaga. Jolanda Malgarise ha descritto una copia dell’abito della fanciulla ritratta nella cosiddetta “Schiava turca” di Parmigianino indossato per l’occasione da Maria Lipari. Il dipinto è stato individuato da Anna De Rossi come probabile ritratto nuziale della Gonzaga. A conclusione della serata è stato presentato quello che la De Rossi e la Federici ritengono essere l'ultimo ritratto di Giulia. Si tratta di un quadro conservato presso la Galleria Spada a Roma che ritrarrebbe la nobildonna negli ultimi anni della sua vita.
6 febbraio 2024
Sabbioneta ritorna alla BIT
Come da tradizione ormai più che decennale ho visitato la BIT, la Borsa Italiana del Turismo che si tiene da oltre quarant’anni presso le Fiere di Milano. Benché abbia perso una parte del suo interesse rispetto al periodo d’oro dei decenni passati, resta un appuntamento importante per il turismo italiano come dimostra la partecipazione numerosa delle autorità istituzionali italiane e regionali. Dopo anni di assenza Sabbioneta è tornata ad avere buona visibilità, nel caso specifico grazie alla Regione Lombardia che ha dedicato uno speciale evento al sito UNESCO di Mantova-Sabbioneta invitando il sindaco di Sabbioneta e l'assessore del Comune di Mantova. Da sottolineare negativamente invece l’assenza della provincia di Mantova: unica tra le province lombarde, infatti, non era rappresentata da nessun ente, privato, consorzio o altro soggetto. Certamente non è un bene che il sito UNESCO di Mantova – Sabbioneta abbia il vuoto intorno a sé perché un territorio turisticamente attivo aiuta anche le capitali del turismo (la Toscana insegna). Da rimarcare inoltre che sui maxischermi dell’enorme padiglione della Regione Sicilia è stato messo in evidenza il “Labirinto di Arianna”, installazione artistica che Italo Lanfredini ha realizzato a Castel di Lucio, borgo sui monti Nebrodi, in provincia di Messina. L’opera dell’artista sabbionetano di fama internazionale è quindi diventata uno dei simboli della Regione Sicilia.
17 luglio 2022
100 anni di Wolmer
Un folto pubblico ha gremito Piazza Ducale in occasione della serata spettacolo “100 anni di Wolmer” organizzata per celebrare i cento anni dalla nascita di Wolmer Beltrami, il “Re della Fisarmonica”. Sul palco, con la conduzione di Francesco Osini, sono intervenuti in rappresentanza degli organizzatori, Marco Pasquali, sindaco di Sabbioneta, Stefano Minari presidente della Pro Loco, Elena Oppici, vicepresidente della “Casa della musica” di Breda Cisoni, Fiorenza Beltrami, figlia del Maestro. Si sono esibiti i fisarmonicisti Tiziano Chiapelli (accompagnato dal chitarrista Pino Bifano) e Luca Zanetti, musicisti di prim'ordine che hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. I ballerini, Mariapia Mari e Antonio Falsetti, della scuola di ballo Step by step di Calvatone, hanno danzato al ritmo delle musiche di Wolmer accompagnati dalle bambine Sofia, Chiara, Nicole e Ginevra. Io, da autore del libro “Wolmer Beltrami il re della fisarmonica”, ho tracciato la biografia umana ed artistica del Maestro attraverso filmati ed immagini d’epoca tra cui rari documentari RAI ed ho inoltre fatto ascoltare, per la prima volta in pubblico, la prima registrazione di una canzone di Mina effettuata a casa di Wolmer. Una serata che ha permesso di mantenere vivo il ricordo di un musicista di levatura internazionale che, pur costretto dalla carriera artistica ad allontanarsi dal suo paese, non ha mai dimenticato Breda Cisoni dove era nato. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione ed i tecnici del service; collaboratori grazie ai quali abbiamo brillantemente risolto numerosi imprevisti tecnici e portato a termine una serata che è stata particolarmente gradita dal pubblico giunto anche dalle regioni confinanti.
26 giugno 2022
Gli ultimi Gonzaga
Si è tenuta, nel Teatro all’Antica di Sabbioneta, la conferenza “Gli ultimi Gonzaga”, incentrata sulla storia e le vicende secolari della casata dei Gonzaga di Vescovato, l’ultimo ramo superstite di una delle più importanti famiglie nobili d’Europa. Ed è stato proprio uno dei rappresentanti della famiglia, il principe Carlos Gonzaga di Vescovato, a raccontare, anche attraverso ricordi di famiglia ed aneddoti, la storia di questa linea dinastica nel fluire delle generazioni, nel ricordo delle origini e del legame secolare con il territorio. Vicende di grande interesse come quella del ritrovamento del cranio di Ferdinando Carlo, ultimo duca di Mantova, dei militari decorati per le loro imprese, dei rapporti con i Savoia e le altre famiglie nobili italiane. Il principe Carlos, che è un discendente diretto dei Gonzaga rappresentati nella Camera degli Sposi, da decenni ama e frequenta Sabbioneta perché è grazie alla città di Vespasiano se ha sviluppato ed ampliato l’interesse per la storia della sua famiglia. All’inizio degli anni ’80, dopo essere stato invitato a Londra all’inaugurazione della grande mostra sui Gonzaga, dove ebbe occasione di vedere le sculture della “cavalcata” lignea di Vespasiano, decise di visitare Sabbioneta. Qui, grazie alla guida Gisella Rossi e all’allora presidente della Pro Loco Umberto Maffezzoli, iniziò i contatti regolari che continuano anche oggi in particolare in occasione delle cerimonie in suffragio della morte di Vespasiano celebrate dal parroco don Samuele Riva. Tra il pubblico, numeroso e composto da appassionati di storia locale, anche i rappresentanti della famiglia mantovana dei Capilupi le cui vicende si sono legate per secoli a quelle dei Gonzaga.
26 maggio 2022
Lo stemma di Anna
Sabato 28 maggio nel Salone dello Stemma della Fondazione Sanguanini di Rivarolo Mantovano si è tenuto un convegno dedicato ad Anna d’Aragona, la principessa spagnola che, diventata la seconda moglie di Vespasiano Gonzaga a cui diede tre figli, dopo una vita breve e sfortunata morì appunto a Rivarolo dove aveva trascorso i suoi ultimi anni. Lo spunto per parlare di Anna è dato da un’interessante ed importante scoperta avvenuta nel 2021: il suo stemma riportato sulla facciata del Palazzo Pretorio di Rivarolo. Il convegno, coordinato dal sottoscritto, è organizzato dalla Fondazione Sanguanini in collaborazione con il Comune di Rivarolo Mantovano e gode del patrocinio dei comuni di Bozzolo e Sabbioneta, della Pro Loco di Rivarolo, del Gruppo Madonnari Rodomonte Gonzaga e della Pro Loco di Sabbioneta. Le fasi della scoperta dello stemma sono state raccontate da Francesco Bresciani, cultore di storia locale, mente la restauratrice Silvia Flisi ha illustrato i successivi lavori di restauro e consolidamento. Infine Anna De Rossi, ricercatrice e studiosa del casato dei Gonzaga del ramo di oltre Oglio ha parlato della vita e del matrimonio di Anna d’Aragona.
12 novembre 2021
Storaro torna a Sabbioneta
Domani, nel Teatro all’Antica, il pluripremiato direttore della fotografia Vittorio Storaro riceverà il premio “Toson d’Oro” istituito anni or sono dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. Agli esordi della sua carriera, tra la fine degli anni 60 e gli inizi degli anni 70, Storaro contribuì al successo di due film girati anche a Sabbioneta, “Strategia del Ragno” di Bernardo Bertolucci e “Addio fratello crudele” di Giuseppe Patroni Griffi. Quello di Storaro è quindi un ritorno a Sabbioneta, città che ha valorizzato con magnifiche inquadrature, specialmente in Strategia del Ragno (Addio Fratello Crudele è stato per lo più girato negli interni di Galleria e Palazzo Giardino). Ringrazio caldamente il Rotary Club per avere accolto la mia proposta di assegnare il premio Toson d’Oro a Storaro. Proposta che avevo avanzato nel 2019 quando, insieme al Comune di Sabbioneta che poi aveva coinvolto quello di Parma, c’era l’intenzione di organizzare una serie di eventi in occasione dei 50 anni della "Strategia del Ragno". Purtroppo, lo scorso anno, il Covid 19 ha fatto saltare tutti i programmi e la moglie di Bertolucci che mi aveva promesso la sua presenza a Sabbioneta è venuta a mancare; quindi il ricordo del magnifico film di Bertolucci sarà possibile solo grazie al Rotary che ha portato a buon fine la mia idea. L’occasione della consegna del premio è perfetta anche per ricordare un altro cinquantesimo: “Addio Fratello Crudele” infatti è stato girato nel 1971, quindi 50 anni fa.
12 ottobre 2021
Riaperto l’Aron
La Sinagoga di Sabbioneta, dopo il restauro e la conseguente riapertura al pubblico degli inizi degli anni 90, è stata visitata da moltitudini di turisti. Visitatori che ne hanno ammirato la lineare struttura neoclassica, la finezza del soffitto a stucco, gli arredi ottocenteschi, le porte dell’Aron finemente lavorate e dorate, la leggerezza degli stucchi, il matroneo, ecc... Nessuno però, neppure i sabbionetani, ha mai potuto vedere l’interno dell’Aron principalmente a causa dell’imperizia di chi ha tentato inutilmente di aprirlo nell’ormai lontano periodo del restauro. Nei mesi scorsi, approfittando del lungo periodo di chiusura al pubblico del Tempio imposta dalla pandemia, finalmente l’Armadio Sacro è stato riaperto e, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, l’interno dell’Aron è così stato mostrato ai visitatori in tutto il suo splendore. Stefano Patuzzi, tra i massimi esperti italiani di cultura ebraica, ha così potuto descrivere le scritte dorate in caratteri ebraici, e il loro significato corrispondente ai dieci comandamenti, che impreziosiscono l’interno delle due ante in legno pregiato. Inoltre, alcuni grandi anelli in metallo rimangono a testimoniare la funzione che avevano in passato di contenere i libri della Torah pronti ad essere letti durante le funzioni. La riapertura dell’Aron è un avvenimento che si aggiunge ai tanti della storia dell’ebraismo sabbionetano ed è una valida ragione, per le centinaia di migliaia di persone che in passato sono venute a visitare la Sinagoga, per ritornare ad ammirarla.
3 ottobre 2021
Il ritratto di Isabella Colonna
Isabella Colonna, moglie di Luigi “Rodomonte” Gonzaga, mamma di Vespasiano duca di Sabbioneta, è un personaggio sconosciuto e poco studiato nonostante i molti documenti reperibili negli archivi. A 450 anni dalla scomparsa una conferenza storica organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Sabbioneta ha fornito l’occasione per riscoprirne la figura. In particolare la ricercatrice Anna De Rossi ha illustrato la vita, piuttosto avventurosa e complessa, di una donna di polso, di governo, forte come il celeberrimo nonno Prospero, che rinuncia al figlio per risposarsi e per essere libera. La De Rossi ha affermato che le successive fortune di Vespasiano Gonzaga e il destino di Sabbioneta derivano in primis dal testamento di Vespasiano Colonna e dalle scelte della figlia Isabella. Grazie ad uno studio e a delle immagini preparate da Marco Tanzi, ordinario di storia dell’arte presso l’Università del Salento, è stato presentato un ritratto di Isabella, un olio su tavola attribuito a Francesco Pesenti. Il dipinto cinquecentesco è stato eccezionalmente esposto al pubblico e si è raccontato di come sia stato l’approccio di Tanzi all'opera e il percorso seguito per l’identificazione dell’autore e dell’effigiata. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla perfetta riuscita della conferenza ed in particolare il prestatore del dipinto, che lo ha messo a disposizione per l’evento, e gli amici di Rivarolo Mantovano presenti per sottolineare i rapporti di Isabella con “Rivarolo Fuori”.
18 settembre 2021
La “Silenziosa”
La “Silenziosa” perché la casa-studio-laboratorio di Italo Lanfredini è immersa nella natura, nella campagna padana di Commessaggio, sulle rive del canale Bogina che occupa un antichissimo alveo fluviale che alcuni indicano essere stato in epoche remote il tratto finale del fiume Adda. Entrando nella Silenziosa un grande parco alberato accoglie le numerose sculture e si ha la sensazione di entrare in una altra dimensione, un luogo suggestivo dal fascino indiscutibile. All’interno dell’antica casa agricola settecentesca ristrutturata divenuta il centro della ricerca artistica di Lanfredini c’è il pensatoio, una stanza per lo studio e la creazione delle idee e poi, nell’ex stalla, il laboratorio dove, accanto a pennelli e bozzetti, ci sono i mezzi creativi, gli attrezzi dello scultore e una vera e propria officina con mazze, martelli, seghe, trapani e pialle. Sono questi gli ambienti, nati anche per essere un luogo aperto, di scambio, d’incontro, di interazione, che grazie alla guida dell’artista stesso, abbiamo potuto visitare oggi. Una quarantina di persone hanno così potuto ammirare una casa-studio che da più di venti anni è una sorta di museo permanente dell’artista di origini sabbionetane. Ringrazio Italo e le Pro Loco di Commessaggio e Sabbioneta che hanno collaborato per l’organizzazione.
18 luglio 2021
Il turismo del futuro
Per iniziativa del Comune di Sabbioneta, con il patrocinio dell’UNPLI, si è tenuto il convegno: “Il turismo del futuro: fra terra e acqua, nel ricordo delle radici”. Rappresentanti di istituzioni, associazioni, enti di vario genere, hanno illustrato progetti, caratteristiche e prospettive relative alle forme di turismo che riguardano il nostro territorio (fluviale, ciclopedonale, “di rientro”, dei parchi, gli Ecomusei, ecc…). Tipologie di turismo esistenti, in progetto o auspicabili. Si è parlato anche di infrastrutture che, una volta realizzate, dovranno essere gestite e fatte funzionare. Al convegno ho portato le mie proposte che hanno come punto centrale il ruolo primario delle Pro Loco che, con le loro specificità, sono i soggetti che hanno tutte le caratteristiche necessarie per gestire il turismo territoriale del futuro. Le nostre associazioni hanno disponibilità di risorse umane, il supporto gratuito dei volontari, una presenza capillare e forti legami, relazioni e conoscenze del territorio. Per poter svolgere pienamente questo compito le Pro Loco hanno però anche la necessità di un riferimento istituzionale intermedio tra comuni e regione, il ruolo positivo che un tempo era attribuito alle province.












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