12 marzo 2025

Presentata Vitelliana a Sabbioneta

Presso la Sala della Musica del Museo del Ducato di Sabbioneta è stato presentato il bollettino della Società Storica Viadanese, "Vitelliana, Viadana e il territorio mantovano fra Oglio e Po". Giovanni Sartori e Giorgio Milanesi, rispettivamente presidente della Società Storica e direttore di Vitelliana, hanno presentato la corposa edizione 2024, la XIX, costituita da quasi 300 pagine. Una pubblicazione nella quale autorevoli studiosi e ricercatori hanno elaborato saggi di carattere storico, artistico e culturale relativi al nostro territorio. Il volume raccoglie anche recensioni e segnalazioni di libri, pubblicazioni e tesi di laurea che dimostrano la grande vivacità e il dinamismo culturale del territorio Oglio Po. Giuseppina Bacchi ha presentato il suo saggio che indaga le origini moderne e la diffusione, tra fine Ottocento e inizio Novecento, del mito di Sabbioneta “Piccola Atene” a partire dalla pubblicazione della prima guida turistica della città gonzaghesca nel 1914. La Bacchi ha analizzato la figura di Gian Francesco Marini, docente, giornalista, grande divulgatore, romanziere e autore appunto del volume “Sabbioneta, piccola Atene”, ricostruendone la biografia, in particolare gli anni vissuti tra Casalmaggiore, Sabbioneta e Gazzuolo, e i contatti con l'ambiente culturale e politico mantovano. La presentazione è stata l’occasione per gli intervenuti di visitare il Museo del Ducato che, come ha sottolineato il direttore don Samuele Riva, viene continuamente ampliato con nuove acquisizioni e ora è talmente ricco da avere raggiunto la saturazione degli spazi espositivi.



9 febbraio 2025

Salviamo l'archivio Anghinelli

Si è tenuta, nel Teatro all’Antica di Sabbioneta alla presenza di un folto pubblico, la presentazione dei volumi “Cercatori di origini”, cinquant’anni di ricerche archeologiche dei fratelli Antonio e Sergio Anghinelli tra Oglio e Po (1965 – 2015). Si tratta di una poderosa pubblicazione in due tomi che raccoglie i saggi, le catalogazioni e i disegni frutto delle campagne di scavo effettuate dai due archeologi nella loro lunghissima carriera. Amici e collaboratori vicini ai due fratelli hanno esaminato questi documenti, digitalizzati e, grazie alla Associazione Inventio di Casalmaggiore e ad un gruppo di sponsor, trasformarti in una prestigiosa opera libraria. Nel suo saluto la dott.ssa Chiara Marastoni, funzionaria archeologa della Soprintendenza, ha sottolineato come i fratelli Anghinelli avessero la straordinaria abilità di curare i rapporti con il territorio e di tutelare i reperti che sono un patrimonio di tutti. Angelo Ghiretti archeologo, curatore dei volumi, ha raccontato di come due fratelli con la licenza di quinta elementare, ma con grandi doti, siano stati i primi a trovare siti archeologici sconosciuti. Due personalità con la caratteristica di praticare un’archeologia moderna, in grado di essere capillare e globale sul territorio. Sono seguite le testimonianze di James Tirabassi, Laura Campanini e Giuseppina Bacchi, che hanno raccontato episodi e aneddoti, anche curiosi, in qualità di amici e collaboratori dei due fratelli di Casaletto. La presentazione è terminata con la proiezione di un documentario preparato dal videomaker Pierluigi Bonfatti Sabbioni. Nei miei interventi ho evidenziato il forte legame di Sergio e Antonio con Sabbioneta: la frequentavano e amavano a tal punto da avere più volte espresso il desiderio di fare un lascito a favore della città gonzaghesca. Inoltre ho sollecitato il superamento dei vincoli burocratici che al momento impediscono di dare degna sistemazione all’enorme mole di materiale e documentazione scientifica raccolto negli anni dai fratelli Anghinelli in modo da renderla disponibile per gli studiosi.

30 gennaio 2025

Le Pro Loco dell'Oglio Po

Nei giorni scorsi, presso la sede della Pro Loco di Rivarolo Mantovano, si è tenuta una riunione delle Pro Loco dell’area Oglio Po. Hanno partecipato Alberto Sarzi Madidini, coordinatore della zona territoriale, Ermes Codognato, referente UNPLI per la provincia di Mantova, e Cesare Pedrotti, esponente del comitato dei probiviri di UNPLI Lombardia. All’incontro erano presenti i presidenti e i dirigenti delle Pro Loco di Bozzolo, Commessaggio, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine e Viadana, con l’obiettivo di discutere opportunità e problematiche relative alla gestione dei sodalizi. Durante la riunione si è parlato, tra l’altro, dei rapporti con UNPLI regionale e della gestione delle elezioni degli organi interni attraverso linee guida condivise. In primo piano sono stati messi gli eventi in programma per il 2025, tra cui la tradizionale “Fiera del Libro” che si terrà a Bozzolo in autunno. È emersa la necessità condivisa di fare rete, anche con altri enti e associazioni, per ridurre i costi elevati legati all’organizzazione di eventi, in particolare quelli derivanti dall’applicazione delle normative sulla sicurezza. Pur riconoscendo l’importanza di tali direttive, è evidente che sono un onere economico non di poco conto per le piccole associazioni. Per questo motivo si sollecita l’UNPLI a creare strutture in grado di supportare il volontariato. La situazione delle Pro Loco nell’area Oglio Po è molto eterogenea, influenzata dalla storia dei singoli paesi, dal numero di abitanti dei comuni rappresentati e dalle diverse esperienze. Tuttavia, tutte sono accomunate dal forte spirito di volontariato che consente, superando le inevitabili difficoltà, di continuare a programmare eventi di qualità. Alcune Pro Loco sono guidate da dirigenti in attività da molti anni, mentre altre, come Viadana e Bozzolo, hanno recentemente visto un ricambio generazionale con l’ingresso di giovani. Un mix, tra nuove leve e continuità con il passato, che garantisce dinamicità alle Pro Loco dell’Oglio Po, che, nei rispettivi ambiti e con le loro competenze, si confermano realtà imprescindibili per lo sviluppo del territorio e dei supporti affidabili per le rispettive istituzioni di riferimento.

22 gennaio 2025

Giornata della memoria

Recentemente Sabbioneta ha celebrato i duecento anni dalla costruzione della sinagoga che, insieme al cimitero di Borgofreddo, testimonia della secolare presenza di una comunità ebraica. La stamperia cinquecentesca, il ruolo economico delle famiglie ebraiche nell'800, la donazione della chiesa dell'Incoronata alla parrocchia, le grandi personalità, attestano di una presenza attiva e dinamica che ha avuto una straordinaria importanza per Sabbioneta e il suo territorio. Tra pochi giorni, come ogni anno il 27 di gennaio, si celebra la "Giornata della Memoria", che consente di ricordare anche quei provvedimenti che segnarono l'inizio delle persecuzioni: le folli leggi razziali vennero avvallate nel 1938 dal re Vittorio Emanuele III che ad inizio secolo aveva invece ratificato la nomina dell’ebreo sabbionetano Giuseppe Ottolenghi alla carica di ministro della guerra. Vittime delle leggi razziali furono i discendenti delle famiglie ebraiche sabbionetane che, come Carlo Foà, figlio di Pio, furono esautorati dai loro ruoli e costretti ad emigrare all'estero. Anche le successive deportazioni nei campi di concentramento nella Germania nazista fecero vittime: negli elenchi degli ebrei deportati compaiono i nomi di decine di esponenti delle famiglie Foà e Forti. A Parma ci sono due pietre di inciampo che ricordano Giorgio Nullo Foà e sua madre Doralice Muggia che non fecero più ritorno alle loro case. La Giornata della Memoria può essere un’occasione per sabbionetani e turisti per visitare la Sinagoga e la mostra “I Gonzaga e gli ebrei” in corso nella sala della Gran Guardia di Palazzo Ducale.

2 gennaio 2025

La Sabbioneta di Neroni

Matteo Neroni era un cosmografo pisano che, alla corte dei Medici, realizzò un gran numero di carte geografiche dipinte e lumeggiate in oro, tutte purtroppo perdute. Del Neroni rimane però un prezioso album manoscritto contenente le piante di 175 città e fortezze italiane, europee e del bacino del mediterraneo. Un atlante militare che è stato riprodotto, a cura di Daniela Lamberini, nel volume “Il mondo di Matteo Neroni, cosmografo mediceo”. All’inizio del XVII secolo i mezzi di trasporto disponibili non avrebbero certamente permesso al Neroni di visitare personalmente tutte le città e i luoghi che ha illustrato nel suo atlante per cui ci sono piante che rispecchiano la realtà, altre meno. Tra le mappe bizzarre anche quella di Sabbioneta: la città murata viene disegnata in modo approssimativo, con soli cinque lati (nel 1602 era stata completata da tempo per cui aveva già sei bastioni) e collocata geograficamente nella “Marcha trevisana”. Pochi dubbi, comunque, che il disegno rappresenti la città gonzaghesca: è infatti identificata come “Sabioneta”, è murata, circondata da un fossato e dotata di un castello inglobato all’interno del perimetro delle mura. Evidentemente Neroni aveva dei suggeritori poco affidabili oppure lavorava di fantasia quando le informazioni erano carenti. Pianta forse di poco valore dal punto di vista strettamente storico ma certamente interessante come curiosità e indicativa di un’epoca in cui il rigore scientifico non era certo diffuso. 

25 dicembre 2024

La prima moneta

La Casa d’aste Nomisma di Verona ha recentemente posto in vendita una moneta coniata dalla zecca durante il periodo di Vespasiano Gonzaga. Si tratta di un piccolo sesino in lega, dal peso di circa un grammo, che presenta una particolarità rispetto agli esemplari noti: riproduce il volto giovane del signore di Sabbioneta. È stata classificata con un grado di rarità RRRR, una qualità BB, e sul retro raffigura San Nicola, scelto da Vespasiano perché il 6 dicembre, giorno della sua nascita, è dedicato proprio a questo santo. Venduta per 340,00 €, una cifra ragionevole, questa moneta rappresenta il primo esemplare conosciuto, in ordine cronologico, emesso dalla zecca. Le prime notizie relative a questo sesino risalgono al settembre 2022, quando la rivista Panorama Numismatico pubblicò un saggio di Lorenzo Bellesia, uno dei maggiori esperti delle piccole zecche gonzaghesche. La comparsa sul mercato di questo pezzo unico ripropone la necessità di riportare a Sabbioneta reperti, materiali storici e testimonianze dell'antica gloria del Ducato, per esporli stabilmente in una sede museale accessibile ai visitatori e agli studiosi. Purtroppo, molti oggetti significativi restano lontani dal loro luogo d'origine: dipinti e stampe sono sparsi in diversi musei o presso collezionisti privati in tutta Europa; l’armatura di Vespasiano si trova a Vienna; i libri della sua biblioteca, custoditi tra Casalmaggiore (dove sono stati rubati) e Napoli; il suo astrolabio è a Monaco di Baviera; mentre i libri della stamperia ebraica sono presso antiquari a Gerusalemme e New York, e così via. Ciò che oggi è stato riportato a Sabbioneta è merito quasi esclusivamente delle encomiabili iniziative promosse nel corso degli anni da privati, appassionati, associazione Pro Loco e parrocchia.

24 novembre 2024

Titoli da scoop

Il quotidiano “La Voce di Mantova” di oggi, per segnalare un servizio nelle pagine interne basato su quanto ho scritto alcuni giorni fa a proposito del volontariato locale, riporta in prima pagina un titolo secondo il quale io “punto il dito sul Comune”. Con mio grande stupore il titolo dell’articolo addirittura dice che io cercherei dei colpevoli (!?) e che la causa delle difficoltà in cui versano le associazioni di volontariato è la professionalizzazione della gestione del turismo evidenziando le parole “crisi”, “polemica” e “fondi alla Fondazione” che io non ho usato nel mio post (vedi qui). Titoli che, oltre a falsificare quanto ho scritto, contraddicono quanto è affermato nel corpo del pezzo redatto dal corrispondente locale che, tra l’altro, sottolinea come io sia un convinto sostenitore della Fondazione. Non mi è chiaro perché il giornale abbia voluto creare un caso con dei titoli che, sconfessando il suo stesso cronista, trasformano una analisi di cause e una serie di idee propositive in critiche e polemiche inventate nei confronti delle Istituzioni. Ringrazio l’estensore dell’articolo perché ha diffuso le mie proposte a favore del volontariato. Non chiedo che venga pubblicata una rettifica da parte del giornale perché, con tutta probabilità, lo farebbe per mezzo di un altro titolo insensato e sensazionalistico al solo scopo di montare polemiche con il fine di vendere qualche copia in più a chi si limita a leggere i titoli e non il contenuto degli articoli.

22 novembre 2024

Salviamo il volontariato

Nella primavera del 2010 ho ideato e organizzato la Festa del Volontariato. Per un’intera giornata, ben 16 associazioni del territorio comunale hanno allestito stand per promuovere le proprie attività e organizzato spettacoli. A distanza di soli 14 anni la situazione è drasticamente cambiata: oggi le associazioni di volontariato attive con continuità si contano sulle dita di una mano. Si tratta di una regressione preoccupante, determinata da diversi fattori concomitanti. Tra questi, spiccano nuove leggi e regolamenti che impongono obblighi burocratici difficilmente gestibili dalle piccole associazioni e l’invecchiamento della popolazione che ha comportato un mancato ricambio generazionale e una scarsa partecipazione dei giovani. Da non sottovalutare, inoltre, l’impossibilità per l’attuale Pro Loco di finanziare le piccole associazioni e i comitati delle frazioni, dopo anni in cui poteva deliberare l’erogazione di sostanziosi contributi grazie agli introiti del turismo. Il volontariato è essenziale per il funzionamento delle istituzioni. Cito tre esempi significativi: la gestione del turismo, ora completamente “professionalizzata”, comporta costi ingenti rispetto a quando era condotta dalla Pro Loco, il Gruppo Storico non è più in grado di animare gli eventi a Sabbioneta né di rappresentare la nostra città in altre località italiane come ha fatto per un quarto di secolo, il prezioso contributo alla conservazione e alla difesa del territorio da parte degli Amici dell’Ambiente non ha più la continuità e la forza del passato. Come possiamo salvare il volontariato? Ritengo che l’unica soluzione sia quella di unire le forze fondendo le associazioni che condividono finalità statutarie simili. Chi desidera mettere a disposizione della collettività gratuitamente il proprio tempo, la propria passione e le proprie competenze, potrà continuare a farlo in pochi sodalizi ma ben strutturati.

11 novembre 2024

Il compleanno della sinagoga

Con una serie di eventi Sabbioneta ha ricordato i due secoli della locale sinagoga che, nella sua imponenza, rimane a testimonianza della numerosa e autorevole comunità ebraica stanziata nella Città Ideale per cinque secoli. Nei vari momenti che si sono susseguiti nel corso della giornata si è avuto modo di evidenziare come questi duecento anni siano stati ricchi di storia, di cultura e di spiritualità. Nel Teatro all’Antica si è tenuto un convegno introdotto dai saluti di Marco Pasquali, sindaco di Sabbioneta, Ezio Zani, direttore della Fondazione Sabbioneta Heritage e Aldo Norsa, presidente della Comunità Ebraica di Mantova. I rappresentanti delle istituzioni hanno ricordato l’importanza della storia ebraica per la Città Ideale, la ricchezza della storia della Comunità locale e i forti legami che tuttora si mantengono con la Comunità di Mantova. Io ho riassunto gli eventi, i fatti, la cronaca e i personaggi che hanno caratterizzato per 500 anni la presenza ebraica a Sabbioneta. Marida Brignani, architetto e ricercatrice, ha illustrato la storia della realizzazione del tempio e del suo progettista, Carlo Domenico Visioli. Stefano Patuzzi, presidente della associazione Man Tovà, nel suo intervento ha presentato e spiegato le caratteristiche peculiari di una copia del libro “Visione terribile” di Isaac Arama edito dalla stamperia di Tobia Foà e recentemente acquisita nel patrimonio della Fondazione Sabbioneta Heritage. La sessione mattutina è terminata con la donazione di un’opera di Tobia Ravà, artista di fama internazionale, che è stata collocata nella sala espositiva della sinagoga. Nel pomeriggio, nel Salone della Gran Guardia di Palazzo Ducale, si è tenuta l’inaugurazione e la visita guidata alla mostra “I Gonzaga e gli ebrei” a cura di Emanuele Colorni. Sedici grandi pannelli illustrano la storia dei rapporti tra i Gonzaga di Mantova e gli ebrei, vicende che hanno avuto riflessi anche sul territorio del ducato di Sabbioneta. Infine, ci si è recati in sinagoga per una visita guidata a cura dei relatori della mattinata. I numerosi presenti hanno potuto ammirare anche l’interno dell’Aron che, rimasto chiuso per decenni, è stato riaperto solo da poco tempo. La lunga giornata dedicata al compleanno della sinagoga si è conclusa con intervento musicale di Stella Bassani, voce, e Luca Bonaffini, chitarra. Ringrazio personalmente la Fondazione Sabbioneta Heritage, il Comune di Sabbioneta, l’Associazione Pro Loco, la Comunità Ebraica di Mantova, l’Associazione Man Tovà grazie ai quali si è sviluppata e conclusa in modo ottimale una giornata memorabile.

28 ottobre 2024

Successo per la fiera del libro

Lo scorso fine settimana si è tenuta, a Villastrada di Dosolo, la XIII edizione della Fiera del Libro del Territorio Oglio-Po. L'evento culturale è stato organizzato dalla Società Storica Viadanese, dal Coordinamento Territoriale delle Pro Loco e dall’Associazione Pro Loco di Villastrada in collaborazione con la Parrocchia, il Comune di Dosolo e l’Associazione Teatro Sociale. Quello che è stato definito il “piccolo Festivaletteratura dell’Oglio Po”, che ha ottenuto il patrocinio dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia), ha permesso agli appassionati e agli studiosi di reperire quanto prodotto dall’editoria territoriale grazie alla presenza di numerosi e qualificati espositori. Presenti la Società Storica Viadanese, l’Associazione Pro Loco e il Torrazzo di Commessaggio, il comune di San Martino d/A, la Fondazione Mazzolari di Bozzolo, la Fondazione Sanguanini di Rivarolo Mantovano, il comune di Gazzuolo, la tipografia “Officina Originale” di Cogozzo, il Museo Civico di Canneto e il Centro Culturale “A Passo d’Uomo” di Sabbioneta. Ricco il calendario di presentazioni di novità editoriali proposti da singoli autori: Mauro Acquaroni, Claudio Aroldi, Fabrizio Aroldi, don Gino Assensi, Paola Bellini, Nicola Cavatorta, Matteo Coppini, Giuseppe Fertonani, Ada Gardini, Oler Grandi, Rosa Marina Lombardi e Marta Margotti. I relatori sono stati presentati e hanno dialogato con Giorgio Milanesi e Alberto Sarzi Madidini. Si è parlato di argomenti come la religione, l’arte, la società e la storia locale; non sono mancati le storie e i romanzi, anche fantasy. In programma anche una visita guidata alla corte Ghirardina, un’interessante struttura sorta tra il Quattrocento e il Cinquecento a Villastrada. Come è stato sottolineato dalle autorità istituzionali, ed in particolare dai sindaci intervenuti all’inaugurazione, la Fiera del Libro è un appuntamento di rilievo per tutto del territorio Oglio-Po che mette in evidenza un forte fermento culturale attestato dalla quantità e qualità di autori e delle produzioni letterarie. Gli organizzatori ringraziano tutti i soggetti che hanno permesso lo svolgimento delle due edizioni della fiera a Villastrada e, visto l’apprezzamento di cui gode l’evento, si è già deciso di programmare la XIV edizione nel 2025. Grazie alla disponibilità della locale amministrazione comunale la sede sarà il rinnovato Palazzo dei Principi a Bozzolo.

19 ottobre 2024

L’estate di “Strategia del ragno”

Con un evento ottimamente organizzato è stata presentata la versione restaurata del film “Strategia del ragno”, opera che Bernardo Bertolucci girò nel 1969 a Sabbioneta e in altre località dell’Oglio Po. In un Teatro gremito di appassionati sono intervenuti autorità ed esperti di cinematografia per spiegare quello che Clare People, moglie di Bertolucci che avevo incontrato nel 2019 al Festival del Cinema di Venezia, aveva descritto come “... uno dei più bei film di Bernardo per i suoi esperimenti estetici e per il tema che riscrive la storia ...”. “Strategia” a colori, sul grande schermo e di altissima qualità esalta le capacità creative del regista e di Vittorio Storaro, entrambi a quel tempo molto giovani e alle prime esperienze ma la cui fama in breve ha raggiunto i massimi livelli dell’arte cinematografica fino alla conquista degli Oscar. Prima del film è stato proiettato un breve filmato, brillantemente confezionato per l’occasione dal videomaker Pierluigi Bonfatti Sabbioni, nel quale sono state inserite testimonianze e ricordi dei sabbionetani che erano presenti nel 1969. Si sono così alternati i racconti delle comparse (Alberto Zanazzi, Vittorio Rossi, Andrea Mambrini, Valeria Abortivi) e di chi ha ricordi di quei giorni (Luigi Pasquali, Franco Scazza). Serata indimenticabile anche per il sottoscritto: apparire sul grande schermo per raccontare di quando Bertolucci e la sua troupe vennero a casa mia per le riprese del film immediatamente prima della testimonianza dello stesso regista non è avvenimento da tutti i giorni …

20 settembre 2024

250 anni senza i marmi

Tra il 1774 e il 1775 le statue, i busti e le sculture della collezione di Vespasiano Gonzaga furono "spostati" dai palazzi di Sabbioneta a quelli di Mantova per ordine del governo austriaco. Sono dunque trascorsi 250 anni da quando una delle più importanti collezioni del Rinascimento italiano non si trova più nelle sedi originarie ma è in parte conservata nei depositi e in parte esposta in Palazzo Ducale e in Palazzo San Sebastiano. Periodicamente c'è chi propone che i marmi collezionati da Vespasiano tornino a Sabbioneta. Ritengo, tuttavia, che la questione sia simile a quella delle porzioni del Partenone trasferite al British Museum: è molto improbabile che, in tempi ragionevoli, si creino le condizioni per un ritorno definitivo. Nel 1998 si era ipotizzata, ed era in fase avanzata di progettazione, una mostra dei marmi a Sabbioneta, ma l’evento fu poi annullato per difficoltà organizzative. Cosa fare quindi oggi per ricordare i 250 anni dallo spostamento? In collaborazione con Leandro Ventura, studioso romano e massimo esperto di questa collezione, ho proposto all’amministrazione comunale di Sabbioneta e ai vertici della Fondazione Sabbioneta Heritage di organizzare una conferenza storica, di chiedere ai due musei mantovani il prestito di alcune opere per una mostra temporanea e di realizzare copie da ricollocare nei luoghi originari. Si potrebbero, ad esempio, ripristinare i busti che si trovavano sulle mensole della Sala degli Imperatori, ora vuote. Con le attuali tecnologie di scansione laser e stampa 3D creare copie simili agli originali è un’operazione piuttosto semplice. Sarebbe un’iniziativa di grande richiamo per Sabbioneta e rappresenterebbe un primo passo per riarredare i palazzi sabbionetani, per la maggior parte desolatamente vuoti.